Politica

Pisapia: “Moratti ha tradito”, Borghezio: “Napoli fa schifo”. E’ scontro sul voto

A una settimana dal voto amministrativo si accende la campagna elettorale. A Milano il comizio di Berlusconi, mentre il candidato del centrosinistra attacca l'attuale sindaco". Sul capoluogo campano scontro a distanza tra l'eurodeputato leghista Borghezio e il primo cittadino Iervolino. In piazza a Bologna parla Beppe Grillo

Manca una settimana al voto amministrativo e la campagna elettorale entra nel vivo. Quello di oggi è un sabato di polemiche. Inizia il ministro della Difesa Ignazio La Russa da Milano: “Le donne di sinistra sono brutte”. Replica il presidente del Pd Rosy Bindi: “Detto da lui…”. Nella città meneghina, dove il candidato del centrosinistra Giuliano Pisapia accusa il sindaco Letizia Moratti di aver “tradito le promesse”, va in scena l’evento più atteso della giornata: il comizio di Berlusconi al Palasharp, dove sei mila persone hanno preso posto per partecipare alla convention a cui partecipano tutti i candidati sindaci lombardi. Su Napoli è botta e risposta a distanza tra l’eurodeputato della Lega Mario Borghezio, secondo cui la città fa “davvero schifo”. Mentre il sindaco del Pd Rosa Russo Iervolino si vanta in questi anni “di aver pestato i poteri forti”. A Bologna, dove ieri è andato in visita il ministro degli Interni Roberto Maroni, oggi Beppe Grillo sale sul palco di piazza Maggiore, mentre domani arrivano il leader del Carroccio Umberto Bossi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

MILANO
Alla convention del Pdl al Palasharp erano attesi tutti i candidati sindaci del partito in Lombardia. La kermesse a sostegno del sindaco Letizia Moratti viene chiusa dal premier Silvio Berlusconi. Ad attenderlo 6mila persone in un palazzetto la cui capienza è stata ridotta con dei tendoni che escludono quattro ordini di poltrone, mentre il palco è stato spostato più avanti. Dopo l’introduzione del coordinatore regionale, Mario Mantovani, si è scatenato il tifo da stadio e i presenti si sono messi a saltellare sulle tribune al grido di ‘Chi non salta comunista è’.

In risposta all’iniziativa del Pdl il centrosinistra ha colorato di arancione cento piazze di Milano città per denunciare con il suo candidato sindaco Giuliano Pisapia le promesse tradite da Letizia Moratti. “In questi cinque anni – ha attacco Pisapia – la città è peggiorata e ora lo riconoscono il 70% dei milanesi. Come è possibile pensare che un sindaco dopo cinque anni chieda di essere rieletta se la gran parte delle promesse non è stata mantenuta. Non possiamo permettere che persona continui ad ingannare i milanesi”. L’attenzione di Pisapia si è concentrata soprattutto sui mancati risultati nella lotta allo smog, a partire dal “fallimento di ecopass” e sul crack di Zincar, la società partecipata presa a emblema della “gestione disastrosa del patrimonio pubblico”. Pisapia ha attaccato anche Berlusconi, “così buciardo che riesce persino a credere al contrario di quello che dice”, riferendosi alle parole del premier sul via libera alle moschee in caso di vittoria del centrosinistra: “La moschea non è nel mio programma – ha detto Pisapia – Io ho soltanto detto che tutti hanno il diritto di poter professare la loro religione scegliendo e pagandosi un luogo nel pieno rispetto delle regole”.

Nel dibattito pre elettorale è intervenuto anche il candidato al Consiglio comunale Roberto Lassini, indagato per i manifesti ‘Via le Br dalle procure’. Dopo le polemiche, l’aut aut del sindaco Moratti che ha chiesto di ritirare la sua candidatura, e la sua lettera di scuse a Giorgio Napolitano in cui aveva promesso di non fare più campagna elettorale per sè , Lassini è oggi andato in giro per Milano con un pullman con su scritto ‘Basta ingiustizie’ e ha invitato a votare per il capolista del Popolo della libertà, che è il premier. “Sono rimasto in lista obtorto collo. I cittadini di Milano che vorranno votare questa lista potranno scrivere il nome di Berlusconi”.

Sempre da Milano è partito il primo battibecco della giornata. Con il ministro della Difesa Ignazio La Russa che dal palco della cena elettorale del Pdl ha affermato: “Dicono che Berlusconi fa eleggere solo donne belle, non è vero. Abbiamo anche alcune elette non belle, certo che non raggiungono l’apice della sinistra, di certe donne di cui non faccio il nome”. La battuta di La Russa arriva a tre giorni dagli apprezzamenti del coordinatore lombardo Mantovani che sempre ad una cena elettorale di partito aveva ironizzato su Rosy Bindi e Paola Concia. Al ministro replica subito la Bindi, presidente del Pd: “La Russa che critica l’aspetto estetico dei candidati? Non male, detto da lui”. Sulle elezioni nel capoluogo lombardo, Bindi ha commentato: ”Bisogna cambiare a Milano perché questo è stato un fallimento del centrodestra, perché noi abbiamo un progetto giusto per la città e perché se Berlusconi vuole una sfida per l’Italia noi rispondiamo che qui comincia il cambiamento per l’Italia”.

NAPOLI
Ad animare la giornata in vista delle amministrative partenopee ci ha pensato l’europarlamentare della Lega Mario Borghezio. “Buttiamo Napoli: dobbiamo stare lontani da quello schifo di citta’. Mi domando se le condizioni in cui versa Napoli non siano un motivo sufficiente per essere indipendentisti e separatisti da questa parte del Paese. I napoletani e Napoli non fanno parte dell’Europa civile. Bisogna scappare da questo schifo… Noi vogliano essere liberi da questa Napoli che puzza di rifiuti e camorra. Bisognerebbe fare una pulizia radicale.”. Così Borghezio, intervenuto a KlausCondicio. E alla domanda di Klaus Davi “se Napoli non fosse gestita da napoletani?”, “Andrebbe sicuramente meglio” ha replicato Borghezio. Che ha aggiunto: “Vorrei sapere in quale altra città del mondo civile la raccolta dei rifiuti sia militarizzata; di fronte ad una situazione di evidente inciviltà, il governo è di nuovo costretto a mandare l’esercito per liberare Napoli dall’immondizia, visto che evidentemente i cittadini non lo fanno, non si assoggettano alla raccolta differenziata, non riescono a far funzionare gli inceneritori, con conseguenti rischi di contagio e di epidemie”.

Quanto alle elezioni amministrative, Borghezio ha detto: “Non do suggerimenti al Pdl campano, ma alla Lega raccomando di stare sempre lontana e temere come il peggiore dei virus l’eventuale vicinanza con ambienti politici di destra, di sinistra e di centro, che non siano assolutamente affidabili dal punto di vista dell’onestà, del rigore e della pulizia”. “La connivenza generale è sotto gli occhi di tutti e non si puo’ negare. E’ difficile poter svolgere un’azione politica pulita nelle regioni in cui la connivenza tra pezzi della societa’ civile e ambiente mafioso, camorristico in questo caso, e’ fortissimo. A Napoli un sindaco del Nord? Avrebbe comunque a che fare con collaboratori, funzionari e con una parte rilevante delle imprese che e’ e resta collusa con un ambiente non raccomandabile”.

A Borghezio ha risposto direttamente il candidato sindaco dell’Idv, Luigi De Magistris: “Borghezio deve sciacquarsi la bocca prima di parlare dei napoletani. Le sue parole sono inaccettabili perché sono un distillato di imbecillità politica”.

E nella polemica di giornata è intervenuta anche il sindaco uscente, Rosa Russo Iervolino. La Iervolino ha mandato messaggi alla destra – “Berlusconi mi odia da lungo tempo” – ma ha bacchettato anche il Pd, che ha accusato di scarso sostegno. “Ho sempre molto creduto e continuo a credere nel Partito democratico, in un partito nel quale tutti i i riformisti, coloro che pongono la giustizia, la solidarietà e la pace al primo posto si mettessero insieme per fare un grande sforzo di crescita civile ed anche economica del paese”, dice. “Devo dire che a Napoli non l’ho mai sentito vicino e neanche quello di Roma – aggiunge – Napoli è la città con il più alto tasso di disoccupazione, povertà, carenza di strutture. Se uno non conosce la realtà di Napoli non riesce neanche a immaginarle, non dico a capirle”.

BOLOGNA
A una settimana dalle elezioni Comunali di Bologna, dove proprio il suo Movimento 5 Stelle potrebbe essere decisivo in caso di necessità del ballottaggio, Beppe Grillo è tornato a fare il pieno in piazza Maggiore. Alcune migliaia di sostenitori, almeno diecimila, hanno infatti gremito la manifestazione in sostegno del candidato sindaco del movimento, Massimo Bugani. Il protagonista assoluto però è stato il comico genovese, arrivato in piazza con un risciò, per una quarantina di minuti ha arringato la folla con un monologo-comizio, durante il quale ha riservato le solite ferocissime critiche al mondo della politica istituzionale e invitato a votare i candidati del Movimento 5 Stelle per le loro idee. “Dobbiamo scegliere se essere cittadini o sudditi – ha detto il comico nel suo comizio – fra democrazia o partitocrazia. I partiti si sono già spartiti tutto, la Moratti vincerà a Milano, Fassino a Torino. Questi ragazzi a Bologna per la loro campagna elettorale hanno speso 4mila euro, la Moratti si è fatta dare 20 milioni dal marito: quando le togli i soldi, la politica torna ad essere una cosa meravigliosa”.

Domai attesi in città il leader della Lega Umberto Bossi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.