Società

Ti senti italiano?

Dopo la manifestazione per la Costituzione mi sto ponendo delle domande che potrebbero risultare banali ma che voglio condividere con voi.

Lo voglio fare partendo dal Sud che per gran parte dei partiti rappresenta solo un grande contenitore di voti tanto da ricordarsene solo in prossimità di una campagna elettorale. E pensateci bene perché non manca molto alle amministrative. La storia ci narra di Garibaldi e l’impresa dei Mille ma una letteratura parallela racconta – in poche parole – che siamo diventati italiani per forza. Ne teniamo conto, ne possiamo discutere, ma oggi dobbiamo tenere presente che siamo una Nazione, un Paese con una Costituzione, che tra le altre cose apprezzo tantissimo, ma ritengo sia aggiornabile. Anche se non lo farei fare all’attuale maggioranza di Governo e neanche all’attuale opposizione.

Dario Fo intervistato da Corradino Mineo ha detto che a lui l’inno di Mameli non è mai piaciuto ma che uno di questi giorni, trovandosi in Svezia, quando ha ascoltato l’inno nazionale si è commosso. Alla manifestazione di piazza del Popolo ho visto la gente con la Carta in mano sventolare solo tricolori, nessuna bandiera di partito. È come se tutti ad un tratto fossimo diventati patriottici e fieri di essere italiani. Ma in 23 anni di esistenza non ho mai sentito quell’aria di unione o quello spirito nazionale di cui si parla in questi giorni e il motivo forse lo può spiegare la storia di questo Paese. Dalle mie parti – in Calabria – mi è sempre parso di capire che la rivalità tra Nord e Sud non l’abbia inventata Umberto Bossi e che quando i leghisti parlano con disprezzo del meridione allo stesso modo c’è chi al Sud si sente migliore di uno del Nord. Casi isolati direte, ma non proprio.

Così mentre ci avviciniamo alla discussa festa del 17 marzo mi chiedo se e quanto veramente ci sentiamo italiani, se e quanto veramente apprezziamo la Costituzione, se e quanto ci riconosciamo in questo Stato, se e quanto siamo uniti da Nord a Sud, se e quanto ci sentiamo uniti sotto il tricolore italiano. O ci stiamo auto-convincendo di essere qualcosa che non siamo?