Cronaca

Iris Berardi, un’altra minorenne ad Arcore<br>I pm: “Sono in corso accertamenti”

Iris Berardi

I pm di Milano che indagano sul caso Ruby hanno svolto accertamenti anche sulla presenza di un’altra minorenne, la brasiliana Iris Berardi, presente alle feste di Arcore quando ancora non aveva compiuto 18 anni. La procura potrebbe inserire agli atti anche questo secondo caso, mentre il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati dice che la richiesta di giudizio immediato per il premier non avverrà oggi. Intanto si muove anche la procura di Napoli dopo le dichiarazioni di Fabrizio Corona che in un’intervista a “Il Mattino” e nella trasmissione “Domenica cinque” ha parlato di foto del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che la camorra cercherebbe di vendere, ma che sarebbero “taroccate”. Foto nelle quali, secondo Corona, il premier sarebbe ritratto nudo. Implicitamente il paparazzo lascia intendere che sarebbe in atto un tentativo di “grande ricatto” nei confronti di Silvio Berlusconi.

IRIS BERARDI – Gli accertamenti potrebbero portare anche a una nuova contestazione per Silvio Berlusconi, già indagato per prostituzione minorile per i suoi presunti rapporti con Ruby e per concussione. Gli investigatori avrebbero accertato la presenza di Iris Berardi in due feste ad Arcore, nel maggio del 2009 e nella notte tra il 12 e il 13 dicembre dello stesso anno, quando era ancora minorenne. L’esame dei cellulari della ragazza segnala che il suo telefonino aggancia la cella di Arcore nella notte precedente al ferimento del premier da parte di Massimo Tartaglia, avvenuta appunto nella serata del 13 dicembre 2009. “Stiamo lavorando su questo episodio”, si limitano a dire in Procura, lasciando intendere che potrebbero esserci sorprese nel capo d’imputazione in fase di elaborazione in queste ore.

Inoltre, risulterebbe la sua presenza anche a Villa Certosa nel novembre del 2009. Oggi gli inquirenti hanno ribadito che sul punto sono stati svolti accertamenti e valutazioni e dunque è possibile che ci sia anche una nuova contestazione per il premier.

SARA TOMMASI – L’inchiesta dei pm napoletani Marco Del Gaudio e Antonello Ardituro su un traffico di cocaina e su un commercio di valuta falsa ha incrociato Fabrizio Corona e Sara Tommasi, una delle ragazze delle feste di Berlusconi che nel capoluogo campano viene ingaggiata per serate a luci rosse da uno dei falsari, amico di Corona. Personaggio chiave dell’indagine sarebbe V.S. soprannominato “Bartolo”. E’ lui l’amico di Sara e Fabrizio. Alla showgirl gli inquirenti avrebbero intercettato sms indirizzati a Silvio Berlusconi, il quale non avrebbe risposto. Bartolo svolgerebbe anche il ruolo di procacciatore di clienti per Sara tommasi, garantendosi una percentuale molto alta: fino a mille euro a cliente.

NOEMI LETIZIA & CO. – Le feste ad Arcore e a Villa Certosa si intrecciano con gli scenari napoletani. C’è Noemi Letizia, all’epoca minorenne, che frequentava Silvio Berlusconi (gli investigatori campani hanno trovato tracce di versamenti di 20mila euro solo nel 2010 da parte del premier per anna Palumbo, la mamma di Noemi). E c’è Roberta Oronzo, anch’essa minorenne, che accompagnò Noemi in Sardegna tra Natale del 2008 e la Befana del 2009.Il fratello di Roberta, Vincenzo, avrebbe messo in giro la voce di essere in possesso di foto compromettenti.

GIUDIZIO IMMEDIATO – ”E’ nostro interesse chiudere prima possibile anche se non avverrà oggi”. Queste le parole del procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati in relazione alla richiesta di giudizio immediato nei confronti del premier Silvio Berlusconi, indagato per il caso Ruby, che verrà inoltrata nei prossimi giorni. Per la procura di Milano tutti i giorni sono utili per inviare al gip la richiesta di giudizio immediato per il presidente del Consiglio. L’intenzione è comunque “farlo il prima possibile”, nonostante non ci siano scadenze,perché Silvio Berlusconi è stato iscritto nel registro degli indagati il 21 dicembre scorso, e secondo il codice, i pm milanesi  hanno tempo tre mesi per procedere. Motivo dello slittamento, l’ingente mole di documenti ancora da fotocopiare e la stesura degli indici. Ancora da sciogliere la riserva sulla questione strettamente giuridica se inviare o meno la richiesta per un solo reato o per entrambi. Il procuratore ha spiegato infatti che “la concorrenza di due riti speciali”, che in questo caso sarebbero l’immediato per la concussione e la citazione diretta da parte del pm per la prostituzione minorile, “è un tema inesplorato”. Comunque se si dovessero separare i due reati, per uno, la concussione, la richiesta di processo immediato viene inviata al gip; per l’altro, la prostituzione minorile, gli inquirenti chiuderanno le indagini con il deposito degli atti, attenderanno i venti giorni previsti dal codice in cui l’indagato può farsi interrogare e rinvieranno direttamente a giudizio davanti al tribunale. “Si tratta di due procedure – ha chiarito Bruti – che hanno incongruenze oggettive”, e per questo in procura si sta valutando attentamente la questione.