Ambiente & Veleni

Un po’ di buone notizie dal mondo

Ipnotizzati da Ruby e ladri, rischiamo di perdere di vista il fatto che nel frattempo il mondo va avanti e la gente di buona volontà, quotidianamente, ottiene piccole vittorie concrete che lentamente cambiano la realtà e la cultura.

Erezioni subito
Alcune vie di Roma sono state tappezzate di manifesti anonimi con scritto: “Contro la crisi erezioni subito”. Testimonial della campagna uno spermatozoo comunista.

Case popolari passive
Il Comune di Capannori, in provincia di Lucca, ha inaugurato cinque nuove case popolari passive, cioè ad alta efficienza energetica, costruite secondo i protocolli della bio-architettura. Le abitazioni sono antisismiche, utilizzano legno certificato e sono dotate di impianto solare termico e geotermico. Il loro fabbisogno energetico è di sei volte inferiore rispetto a una casa normale. In tutto sono costate 900.000 euro.

Riscaldati a pomodori
Accadrà a Maccastorna, un paesino di 67 abitanti in provincia di Lodi. Dal 2012 le abitazioni private, l’ufficio comunale e la Chiesa saranno riscaldate da un impianto che trasformerà gli scarti di lavorazione di tonnellate di pomodori, insieme a liquami bovini e trinciato di mais. Una piccola rete di teleriscaldamento distribuirà l’energia in paese, permettendo agli abitanti di staccare la vecchia caldaia e risparmiare sulle bollette. E’ la famosa dieta mediterranea.

I Boscimani hanno vinto!
La Corte d’Appello del Botswana ha annullato oggi la sentenza che negava ai Boscimani del Kalahari l’accesso all’acqua tramite un pozzo che si trovava nelle loro terre ancestrali.
 Quadrupla vittoria: il governo, che a un certo punto chiuse il pozzo, è stato condannato a pagare tutte le spese che i Boscimani hanno dovuto sostenere per ricorrere alle vie legali, dovrà riaprire il pozzo e consentirne lo scavo di nuovi.
 In più il tribunale ha definito il comportamento del governo “umiliante e anticostituzionale”.
(Fonte: Survival International, che in questa storia è sempre stata al fianco dei Boscimani)

Parma a tutta elettricità
Prende il via a Parma il nuovo programma di mobilità sostenibile elettrica “Zero Emission City”, che prevede, dal 2011 al 2015, l’installazione di 300 colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
 Sembra una piccola buona notizia, ma bisogna tenere conto che nel 2010 in Italia sono state vendute solo 103 auto elettriche e il mercato non si espande anche per la mancanza di un’adeguata rete di “rifornimento”.
 Durante la conferenza stampa di presentazione del progetto, si è  fatto il punto sulla mobilità elettrica in Europa: Inghilterra, Spagna, Germania, Francia, prevedono sconti (fino a 6.000 euro) e detassazioni per i veicoli elettrici, nonché investimenti di centinaia di milioni di euro nel settore. 
In Francia contano di installare 75mila colonnine di ricarica entro il 2012.
(Fonte: Ansa e Yeslife.it)

L’eco-stazione ferroviaria di Accrington
Siamo nella contea del Lancashire, Inghilterra, 30 km da Manchester, dove è nata una nuova stazione ferroviaria completamente eco-sostenibile e autosufficiente dal punto di vista energetico.
Tutti i materiali utilizzati sono riciclati, riciclabili e di provenienza locale. I pannelli solari termici assicurano acqua calda alla struttura mentre quelli fotovoltaici producono l’elettricità necessaria. C’è  un sistema di recupero dell’acqua piovana e un sistema di areazione e illuminazione naturale.
 E’ così a impatto zero che l’edicola vende giornali vecchi. 
E’ costata due milioni di sterline.
(Fonte: BuoneNotizie.it)

Eroici giapponesi
Per la prima volta in Giappone, nel 2010, le vendite di biciclette elettriche a pedalata assistita hanno superato quelle degli scooter a benzina. 
381.721 bici contro 380.242 motocicli.
 Merito dei minori costi di manutenzione, della maggiore facilità di parcheggio e, pare, di una legge in vigore dal 2009 che permette di trasportare in bicicletta fino a due bambini contemporaneamente. Questo ne ha aumentato la diffusione tra le mamme.

Buone notizie dal fronte nucleare
I reattori nucleari 3 e 4 dell’impianto di Cernavoda, nel sud est della Romania, non si faranno più. I quattro maggiori finanziatori del progetto, Cez, Gdf-Suez, Rwe e Iberdrola, si sono ritirati a causa delle forti incertezze economiche e di mercato. (Fonte: Ecoblog.it)

Il biogas di Linköping
In questa cittadina della Svezia tutti gli autobus per il trasporto pubblico sono alimentati a biogas ottenuto dal riciclo di qualsiasi scarto di produzione. Nell’impianto della AB Svensk Biogas confluiscono gli scarti delle aziende agro-alimentari, i liquami e i fanghi del depuratore, la frazione organica dei rifiuti solidi e dall’anno scorso addirittura gli alcolici di contrabbando sequestrati alla malavita.
Il tutto viene trasformato in biogas, che in piccola parte alimenta l’impianto stesso mentre il resto va nei distributori di carburante.
Sempre lo scorso anno sono riusciti a far andare a biogas anche un treno.

Di Simone Canova, Gabriella Canova, Maria Cristina Dalbosco, Jacopo Fo