Società

Il Papa e l’educazione sessuale

Non ha detto che educare al sesso è sbagliato, ma che è necessario che si educhi anche all’amore. E’ giusto! Mi dà fastidio quando per attaccare un avversario si storpiano le sue parole. Non è utile. Come si può negare che per un adolescente sia essenziale capire il miracolo dell’amore nel suo complesso e non solo la meccanica dell’unione fisica? Ed è indiscutibile che la mancanza di un’educazione sentimentale provochi consumismo sessuale a vagoni.

Le feste di B. sono piene di ragazze eticamente distrutte e sprovviste di una cultura amorosa. Le tv di B. ci inondano di messaggi di mercificazione sessuale, di consumismo erotico parossistico. Tutta roba che (concordo con il Papa) fa male all’anima e allontana il godimento estatico dell’unione spirituale e amorosa.

A questo punto mi viene la curiosità di andare a vedere come sia un manuale di educazione sessuale cattolico, in linea con i dettami della Chiesa. Ma non trovo nulla. Né in rete, né alla Libreria Paolina, e la suora che funge da commessa mi dice che non ce ne sono. Ma come? Insisto e alla fine troviamo un vero manuale di educazione sessuale cattolico, edito dalla San Paolo: Amarsi corpo e anima di Ferdinando Bombelli. Sicuramente un bel testo pieno di consigli positivi sull’amore, ma sul sesso si dice veramente poco.

Una cosa importante però la trovo: l’imene non è segno di verginità, ci sono donne che ne sono sprovviste o che hanno un imene talmente fragile che si lacera accidentalmente. Un’informazione che se fosse diffusa salverebbe migliaia di donne dall’accusa di non essere vergini. Del resto si dice bene poco. E una serie di informazioni essenziali, ormai ampiamente accettate dal mondo scientifico, non vengono neppure nominate. Nessun accenno a: frigidità maschile (assenza di orgasmo durante l’eiaculazione), fisiologia del piacere maschile (clitoride maschile, Punto L maschile ecc.), Punto G femminile, importanza delle contrazioni del muscolo pubococcigeo per la salute, il piacere e la fertilità femminile, eiaculazione femminile e prostata femminile (fotografata dal professor Jannini nel 1996). Non mi dilungo su questi temi che sono trattati ampiamente su www.sessosublime.it.

E allora mi dico: vogliono spacciare queste informazioni brutalmente incomplete come educazione sessuale? Ok, l’informazione sessuale deve educare anche ai sentimenti… Ma qui ci si rifiuta di fornire elementari, quanto poco conosciute informazioni anatomiche! Non si capisce che buona parte dei disastri sessuali e amorosi derivano proprio da questa paura selvaggia della semplice anatomia? Non si dovrebbe considerare il corpo umano un tempio dell’opera di Dio da conoscere e glorificare? Strano, perché dall’Enciclica del 1979 fa parte della dottrina della Chiesa l’idea che non solo la fecondazione, ma anche il piacere sia un elemento essenziale del matrimonio.

Il Papa ha detto che vuole un’informazione sessuale legata all’educazione sentimentale ma nei fatti non c’è nessuno sforzo per diffondere l’educazione sessuale…

Mi dedico a una ricerca più approfondita in rete e finalmente trovo un sito che parla di catechismo, fede e amore. E scopro un gruppo cattolico, che si occupa di educazione e missioni e che si ispira a un prete incredibile, don Paolo Leggeri. Egli durante la guerra aveva aiutato molti ebrei a fuggire dalle persecuzioni. E per questo viene prima arrestato e poi deportato in un campo di concentramento nazista. Liberato nel 1945, torna a Milano e qui, nel 1948, fonda il primo consultorio matrimoniale in Italia, per diffondere l’educazione sentimentale e sessuale. Era convinto che fosse fondamentale che le famiglie fossero un luogo d’amore.

E qui trovo un manuale che desta stupore scritto dalla dottoressa Angela Bottani. Ad esempio, si rompe un tabù secolare dichiarando l’esistenza della frigidità maschile: “Eiaculazione infatti non è sinonimo di orgasmo: c’è infatti una patologia della eiaculazione e una patologia dell’orgasmo”. E si contesta certa sessuologia arcaica affermando che la vagina è un’area orgasmica… siamo quasi all’ammissione dell’esistenza del Punto G. Ma si va oltre, sostenendo addirittura che l’uso durante l’amplesso dei muscoli pubococcigei è importante per l’appagamento della donna e facilita la fecondazione: “Muscolo che dobbiamo imparare a conoscere se vogliamo raggiungere quella unione che chiamo complementare… un muscolo volontario, di grande importanza nel parto, che dobbiamo tonificare con esercizi di contrazione…”.

Sono cose che quando le scrissi più di 20 anni fa su Tango, supplemento dell’Unità, provocarono una serie di reazioni feroci tra i comunisti… Leggerle su un sito cattolico trovo che sia scioccante (e molto positivo). Speriamo che il Papa non si accorga di questi cristiani che non censurano la fisiologia umana… Rischiamo che li scomunichi.