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Usa, parlamentare del Congresso <br/> ferita durante un comizio

Alla fine di marzo dello scorso anno, in vista dell’approvazione finale della riforma sanitaria, l’ufficio della Giffords a Tucson era stato attaccato da vandali, che nella notte ne avevano distrutto la porta d’ingresso

Orrore negli Stati Uniti. E’ di 5 morti e 19 feriti il bilancio di una sparatoria avvenuta a Tucson, Arizona. Davanti a un centro commerciale era in corso un comizio della deputata democratica Gabrielle Gifford. La parlamentare, 40 anni, è stata ferita in modo grave alla testa da uno dei proiettili sparati da un uomo che, in mezzo alla folla, ha imbracciato un’arma automatica e ha fatto fuoco all’impazzata. Fra le vittime anche un giudice federale e una bambina di 9 anni. Il sospetto killer è stato arrestato: si tratta di Jared Loughner, 22 anni. Anche lui ferito: a fermarlo sembra sia stato un colpo sparato da un agente o da qualcuno fra i presenti. La polizia ha fermato 11 persone sospette.

La parlamentare è stata ricoverata presso l’University Medical Center di Tucson e le sue condizioni sono subito apparse gravi. Sottoposta a una delicata operazione chirurgica al cervello, i medici hanno dichiarato di essere comunque ottimisti sulla possibilità di tenerla in vita. Al momento della sparatoria aveva da poco avviato un incontro con gli elettori. Stava discutendo con un disoccupato recentemente licenziato, quando dal gruppo di persone presenti si è fatto largo un giovane con la pistola che si è avvicinato alla donna, fin quasi a fronteggiarla a un metro di distanza, urlando frasi sconnesse e sparando quasi a bruciapelo. Dopo aver sparato alla deputata, l’attentatore si è aperto una via di fuga tra la folla, sparando all’impazzata e seminando la morte tra il pubblico che si era raccolto attorno alla politica.

La deputata era nella “lista nera” di Sarah Palin. L’ex governatore dell’Alaska ed ex candidata alla vicepresidenza aveva stilato un elenco di avversari da sconfiggere politicamente “per la loro responsabilità nel disastro” rappresentato dal voto con cui il Congresso aveva approvato la riforma sanitaria. La Giffords, conosciuta per il suo impegno a favore dell’aborto, votò anche a favore della ricerca sulle cellule staminali embrionali, e contro i sussidi alle compagnie petrolifere. Era una sostenitrice delle energie rinnovabili. Democratica moderata della Blue Dog coalition. Alla fine di marzo dello scorso anno, in vista dell’approvazione finale della riforma sanitaria, l’ufficio della Giffords a Tucson era stato attaccato da vandali, che nella notte ne avevano distrutto la porta d’ingresso. Minacce e atti vandalici avevano avuto come obiettivo altri parlamentari, tanto da indurre gli agenti federali a un vertice con un centinaio di deputati democratici, considerati a rischio, e a decidere con loro le misure di sicurezza da prendere.

Il presidente Usa, Barack Obama e la moglie Michelle hanno rivolto un appello a tutti gli americani per “pregare tutti insieme per il deputato Giffords, per le vittime di questa tragedia e per le loro famiglie”. Il presidente ha definito la tragedia come “un atto di violenza indescrivibile” e “senza senso che non deve trovare spazio in uan società libera”