Mondo

Si fa regalare 5 biglietti per la partita. Ma il governatore viene multato di 65mila dollari

David Paterson, il numero uno dello Stato di New York, ha avuto cinque ingressi omaggio per un incontro di baseball degli Yankees. Poi ha negato e ora deve pagare un'ammenda per falsa testimonianza

‘Regalo’ di Natale anticipato per il governatore dello Stato di New York David Paterson. Una multa di 65mila dollari per aver chiesto e accettato cinque biglietti gratuiti, per assistere nel 2009 a una partita di baseball delle World Series. Si è conclusa così, con una decisione esemplare della Commissione per l’integrità pubblica, la vicenda che da mesi vede coinvolto Paterson, accusato di aver usufruito di cinque biglietti omaggio. Non solo per sé , ma anche per suo figlio e alcuni suoi amici.

L’ammontare della multa comprende le spese legali, il costo dei biglietti (circa 250 dollari ciascuno) e un’ammenda per falsa testimonianza. Il governatore, infatti, durante l’interrogatorio aveva dichiarato la sua intenzione di voler pagare i biglietti, circostanza non confermata né dal suo staff né da alcuni documenti relativi alla vicenda. “Senza contare il comune buonsenso”, commentano dalla Commissione, come a ricordare che non si può farla franca quando si agisce in maniera così spudorata. La Commissione specifica anche che “se pure il governatore fosse stato obbligato ad essere presente alla partita per motivi istituzionali, ciò non implicava in alcun modo l’estensione di un beneficio a suo figlio e i suoi amici”. La vicenda è finita fra gli atti della Commissione, perché la squadra degli Yankees, che ha “regalato” i biglietti, è in società con il governo dello Stato per alcuni appalti sportivi e altre attività immobiliari.

La decisione, che non ha suscitato molta sorpresa, arriva pochi giorni dopo l’intervista al New York Times, in cui Paterson si dice preoccupato per il suo futuro, a causa della sua condizione economica e della cecità che forse lo costringerà a fare un percorso educativo e ad assumere una persona che lo aiuti. Tutte cose che costano, anche più di quei 13 mila dollari a biglietto che dovrà sborsare ora, per una ‘memorabile’ partita di baseball.

‘Regalo’ di Natale anticipato per il governatore dello Stato di New York David Paterson. Una multa di 65mila dollari per aver chiesto e accettato cinque biglietti gratuiti, per assistere nel 2009 a una partita di baseball delle World Series. Si è conclusa così, con una decisione esemplare della Commissione per l’integrità pubblica, la vicenda che da mesi vede coinvolto Paterson, accusato di aver usufruito di cinque biglietti omaggio. Non solo per sé , ma anche per suo figlio e alcuni suoi amici.

L’ammontare della multa comprende le spese legali, il costo dei biglietti (circa 250 dollari ciascuno) e un’ammenda per falsa testimonianza. Il governatore, infatti, durante l’interrogatorio aveva dichiarato la sua intenzione di voler pagare i biglietti, circostanza non confermata né dal suo staff né da alcuni documenti relativi alla vicenda. “Senza contare il comune buonsenso”, commentano dalla Commissione, come a ricordare che non si può farla franca quando si agisce in maniera così spudorata. La Commissione specifica anche che “se pure il governatore fosse stato obbligato ad essere presente alla partita per motivi istituzionali, ciò non implicava in alcun modo l’estensione di un beneficio a suo figlio e i suoi amici”. La vicenda è finita fra gli atti della Commissione, perché la squadra degli Yankees, che ha “regalato” i biglietti, è in società con il governo dello Stato per alcuni appalti sportivi e altre attività immobiliari.

La decisione, che non ha suscitato molta sorpresa, arriva pochi giorni dopo l’intervista al New York Times, in cui Paterson si dice preoccupato per il suo futuro, a causa della sua condizione economica e di una malattia agli occhi che forse lo costringerà a fare un percorso educativo e ad assumere una persona che lo aiuti. Tutte cose che costano, anche più di quei 13 mila dollari a biglietto che dovrà sborsare ora, per una ‘memorabile’ partita di baseball.