Politica

“Bondi, poeta e pianista”

I senatori dell'Italia dei valori "pizzicano" il ministro per i Beni culturali votare anche per il suo collega di governo Sacconi

Questa mattina il ministro Sandro Bondi è stato immortalato dallo smartphone del senatore Stefano Pedica dell’Idv mentre votava gli emendamenti al ddl Gelmini anche per il suo collega di governo Maurizio Sacconi, assente dall’aula al momento del voto. Il filmato riprende l’esponente Pdl che, dopo essersi guardato in giro, per ben tre volte vota anche per Sacconi. Ma come riferisce Pedica, “Bondi è tutta la mattina che fa il pianista. Avrà votato per sé e per Sacconi almeno 15 o 20 volte”.

“Non gli bastava fare il poeta, adesso si diletta addirittura a fare il pianista”. Questo il commento ironico del senatore Idv Felice Belisario che aggiunge: “Bondi, ministro precario, in attesa di essere sfiduciato, continua – dice Belisario – ad obbedire ciecamente al suo capo ormai al capolinea. Come dimostra ampiamente il video che sta impazzando sul web non si è trattato di un isolato incidente di percorso, ma di un reiterato atto di malcostume politico, di arroganza e di sprezzo delle prassi parlamentari”.

“Dopo la compravendita dei deputati, gli esponenti del governo per tenere insieme una maggioranza, ormai sempre più traballante, utilizzano solo strumenti illegali. Bondi si vergogni di fronte a tutti gli Italiani, con questo suo gesto si mette sotto le scarpe qualsiasi etica e rettitudine morale cui il suo mandato politico lo obbligherebbe”. Lo afferma in una nota il senatore Pedica.

Come annunciato al fattoquotidiano.it, il gruppo dell’Idv annuncia battaglia per il pomeriggio. Conclude Pedica: “il voto è illegale e quindi sono da annullare tutte le votazioni. Faremo presente il problema direttamente dagli scranni del Senato e chiederemo al presidente Renato Schifani l’immediata espulsione del ministro.

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