Politica

Famiglia Cristiana: “Berlusconi malato” <br> Suscita tristezza civile e pietà umana

“Una malattia, qualcosa di incontrollabile”. Famiglia Cristiana torna a criticare i comportamenti del premier in un commento pubblicato sul suo sito in merito allo scandalo “Ruby”. Lo fa ricordando che Veronica Lario ”aveva già segnalato” questa stato. E’ “incredibile – scrive Giorgio Vecchiato, autore dell’articolo – che un uomo di simile livello non abbia il necessario autocontrollo. E che il suo entourage stia a guardare”. Manca una reazione “che faticheremmo a definire, qualcosa che sta fra la tristezza civile e la pietà umana”.

”Non assistiamo soltanto a una tegola sulla testa del Berlusconi politico, primo ministro in carica e aspirante al Quirinale”, afferma Famiglia Cristiana, “né stavolta si può parlare di complotto giudiziario, o tanto meno poliziesco”. “Il fatto è – aggiunge – che esistono testimonianze, alcune opinabili ma altre, ahimè, documentate, che creano un duplice ordine di problemi”.

L’ultima vicenda avrebbe ulteriormente minato “la credibilità, meglio ancora la dignità, dell’uomo che governa il Paese; i riflessi sulla vita nazionale e sui rapporti con l’estero; l’esempio che dall’alto viene trasmesso ai normali cittadini. I quali non si sognano né trasgressioni né festini, ma da oggi dovranno abituarsi alle variazioni pecorecce sul ‘bunga bunga”.

E, oltre all’aspetto politico, il settimanale cattolico si allarma su quello umano. “L’altro problema, da valutare come se Berlusconi fosse un tizio qualunque, è la condizione che già la moglie, Veronica Lario, aveva pubblicamente segnalato. Uno stato di malattia, qualcosa di incontrollabile anche perchè consentito, anzi incoraggiato, dal potere e da enormi disponibilità di denaro”. “Incredibile che un uomo di simile livello e responsabilità non disponga del necessario autocontrollo – afferma l’articolo – . E che il suo entourage stia a guardare”.

Tra le tante reazioni alla vicenda – tra “chi tende a ingigantire e chi tenta di argineare” – il periodico dei Paolini sottolinea come “la stampa di destra” faccia “titoloni su tutta la prima pagina”. “Per una vicenda che si voleva sopire – aggiunge – strana tecnica. E siamo solo all’inizio. Come sa chi ha un minimo di esperienza sul gossip e le sue diramazioni, aspettiamoci il peggio”.