Cronaca

Facciamo un’associazione paramilitare?

Calderoli deve aver letto gli articoli che in tutta italia denigravano le ronde padane: poche, inutili, senza armi, senza poteri. In pratica, un flop. E allora, è intervenuto. Come ministro della semplificazione, era suo dovere: troppo complicate queste ronde, meglio qualcosa di più diretto: associazioni paramilitari.

Ma sì, statuti più leggeri, poteri più ampi, deregulation amministrativa, federalismo di quartiere. Un sogno verde padano. L’unico ostacolo, la legge, lo si è aggirato eliminando il reato apposito.

Ora, siamo veramente nel Paese della libertà.

Non più riunioni di condominio, ma finalmente gruppi strutturati e organizzati per andare a pestare i condomini vicini.

Nell’alveo della democrazia, gli omofobi potranno strutturarsi per muovere guerra agli omosessuali, che però avranno tutto il diritto di ribattere colpo su colpo.

La mia vicina di casa, vittima di stalking, potrà finalmente raggruppare le sue amiche in un gruppo paramilitare che vada ad azzoppare gli stalker, sempre che lo stalker non si sia organizzato per tempo, attraverso una fitta rete di stalker locali e di supporto.

Nel frattempo, lo scontro tra studenti e insegnanti divamperà, con i primi strutturati attraverso il web per compiere atti vandalici (cose serie, mica come le uova sulla casa del preside o i graffiti sul muro della palestra) e i secondi che dopo aver subito per anni angherie e bullismo potranno finalmente armarsi veramente. Nei cassetti righelli e compassi, fuori cerbottane al cianuro, balestre e sciabole (ci sarebbe, immagino, un codice classico da rispettare per il corpo docente, quindi appunto armi bianche, codice d’onore e scontri in endecasillabi).

Già immagino la moda dell’associazione paramilitare divampare nel terreno fertile della società civile: gruppi di volontariato che da anni organizzano banchetti e volantinaggi inefficaci, potranno finalmente rivalersi direttamente contro la causa del loro contendere, dalle multinazionali che inquinano le nostre città a chi abbandona i cani d’estate.

Cesserà finalmente il perbenismo imperante: se mi starai sulle balle, potrò non solo dirtelo, ma mettere insieme tutte le persone che non ti sopportano, organizzarci paramilitarmente, e venire a bruciarti la macchina.

Per il comune cittadino, non mancheranno i corsi di formazione, così tutti potranno creare il loro gruppo paramilitare: le famiglie mafiose stanno già preparando aule e brevettando i corsi, mentre in edicola sono attese le prime uscite di “Ottieni la tua vendetta: dalla strategia all’azione“, in 20 uscite settimanali, e il più teorico “Filosofia della guerriglia, dal terrorismo di stato al militarismo occulto”, in fascicoli allegati a La Padania.

E voi, cosa state aspettando? Ormai è una sfida contro il tempo, chi si organizzerà meglio e prima potrà prevalere.

E finalmente sarà la società che tutti vogliamo, la società delle libertà militari. Senza disfattismi e negatività, caspita, l’idea mi esalta parecchio, quasi quanto tenere in mano un bel fucile… chi viene con me?