Società

Amma, sacerdotessa dell’amore e della pace

Un donna amata e divenuta famoso in tutto il mondo per essersi presa carico fin da ragazzina di ogni essere umano in difficoltà che incontrasse sul suo cammino: disperati in cerca cibo, di un tetto, di dignità, di rispetto, di giustizia.

Ripeto “ogni essere umano” indipendentemente dal suo credo o fede religiosa, mistico o ateo, razza, origine, cultura. Milioni di diseredati, specie donne e bambini sono oggi ancora vivi grazie ad Amma! E quale è stata la forza che le ha permesso questa gigantesca opera di solidarietà umana e di coinvolgimento?

L’amore!

Semplicemente l’amore per il suo prossimo esteso verso chiunque si rivolgesse a lei in cerca d’aiuto. E per riuscire a ciò, ha dovuto adottare una concezione del soccorso ai diseredati nella sua totalità.

Non si può pensare alla pace, alla giustizia sociale per spazi ristretti, ma come coinvolgimento dell’intero mondo.

La fame è ovunque, così come la violenza verso i deboli, la guerra è in ogni luogo e proprio oggi anche nel nostro Paese si piangono giovani figli nostri morti in guerra e questo ci dice che siamo dentro a un conflitto spietato, anche se si continua ipocritamente a definire questo nostro intervento in Afghanistan “missione di pace”.

Bella pace!, con il nostro ministro della difesa La Russa che propone per alleggerire la pressione armata dei talebani, che si  armino con bombe i nostri aerei da caccia e distruzione.

Noi sappiamo bene che bombardamenti di protezione preventiva lanciati spesso su borghi e villaggi e città, producono l’immancabile massacro di innocenti.

Da sempre le solite anime liberali e sensibili del nostro governo e dei media ci tranquillizzano: “Non preoccupatevi, saremo cauti…”

No, noi siamo molto preoccupati… perché sappiamo bene cosa ha portato in questo ultimo quarto di secolo di guerre susseguitesi una appresso all’altra “la cautela” degli eserciti in missioni di pace: centinaia di migliaia di civili… in gran numero donne e bambini, già in condizioni disperate, sofferenti per la fame, la sete, la mancanza di una casa, di un lavoro che ohhh… finalmente hanno trovato la pace in una tomba… o se preferite “in una grande fossa comune”.

Ma tornando ad Amma, qualcuno mi dirà “Lascia perdere la politica”… questa straordinaria donna è venuta qui da noi, a parlarci soprattutto d’amore…

Ma l’amore, e ce lo insegna proprio lei… l’amore ha un significato solo quando la carità verso il prossimo è accompagnata dal perentorio rifiuto della violenza, delle guerre…

Si sa che dietro lo sventolare di bandiere delle missioni di difesa si nascondono il profitto, gli affari, il mercato della droga, e i pozzi di petrolio.

Bisogna imparare a rifiutare qualsiasi atto caritatevole che si limiti a soccorrere gli straccioni procurando loro altri stracci, sì… ma puliti, sterilizzati… un pezzo di pane sì… ma solo per oggi… domani chissà… ma non si vede, anzi non si vogliono vedere i guadagni spudorati che accumulano gli avidi della terra, sulle miserie dei disperati. No, noi non ci stiamo! Vogliamo la pace totale.

La pace vera per tutti.