Politica

“Da Varese è cominciata l’epurazione del Pdl” <br/> Il finiano Valditara denuncia: è solo l’inizio

La Russa "caccia" Ferrazzi. Con lui hanno aderito a Generazione Italia 11 ex presidenti di circolo di An su 16, 43 amministratori locali ex An su 68

Ignazio La Russa si è voluto riservare il “privilegio” di cacciare personalmente dal Pdl i suoi ex fedelissimi, colpevoli di essere entrati in Futuro e Libertà. Così, Venerdì è arrivato a Varese per “punire” Luca Ferrazzi, uomo più che di fiducia del ministro della difesa. Considerato quasi di famiglia. Tanto che quando Romano La Russa, fratello del coordinatore del Pdl, lasciò il consiglio regionale della Lombardia per volare su uno scranno a Strasburgo, la poltrona in Regione venne “affidata” a Ferrazzi. Che una settimana fa, come annunciato dal Fatto Quotidiano, ha deciso di lasciare il Pdl ed entrare in Futuro e Libertà. Da Ferrazzi “è cominciata l’epurazione del Pdl”, denuncia il senatore finiano Giuseppe Valditara con un articolo sul sito di Generazione Italia, la fondazione legata al presidente della Camera.

“La politica del Pdl sta tornando a subire una pericolosa accelerazione – scrive Valditara – che dimostra la confusione in cui versano i suoi vertici e la mancanza di una linea, dettata piuttosto dagli umori e dalla convenienza di questo o quel leader”. Mentre i probiviri invitato i finiani “sotto accusa” a presentare un memoriale difensivo, sul territorio si scatena l’epurazione. Comune per comune.

Giorni fa, ricorda Valditara, “Fabrizio Cicchitto invitava coloro che avevano aderito a Generazione Italia e a Fli a fare una scelta: ‘Decidere se rientrare nel Pdl, gruppo parlamentare compreso, oppure se la scissione del gruppo parlamentare si tradurrà anche nella formazione di un nuovo partito’, poi ci ha pensato Ignazio La Russa, a precisare la linea: senza alcuna discussione interna, senza alcuna decisione formale adottata dagli organi statutariamente preposti, Luca Ferrazzi, vice coordinatore provinciale Pdl di Varese, e tutti coloro che hanno aderito a Generazione Italia sono stati destituiti da ogni carica e di fatto espulsi dal partito. A questa decisione è seguito un curioso avvertimento: la porta rimane aperta per far rientrare coloro che dovessero ripensarci, “ma ancora per poco”. Sarebbe interessante capire intanto chi stabilirà il tempo superato il quale si è condannati alla eterna dannazione? I toni e i contenuti sanno molto di ukase da Politburo”.

Un provvedimento che, sottolinea Valditara,  non riguarda “quattro gatti: insieme con Ferrazzi hanno aderito a Generazione Italia 11 ex presidenti di circolo di An su 16, 43 amministratori locali ex An su 68, senza contare quelli che avevano già aderito al seguito del senatore Piero Pellicini. Si tratta dunque di una epurazione di massa, che dimostra ancora una volta la totale assenza di democrazia nel Pdl, la mancanza di regole nella gestione del partito, al cui interno le componenti più forti fanno il bello e il cattivo tempo, nel più generale contesto di una conduzione di tipo ‘familistico’, con incarichi spartiti sulla base della fedeltà a questo o a quel leader. Un partito in cui si fa ciò che piace a questo o a quel capo o capetto oppure si è ‘fuori linea’”.

Per questo, secondo Valditara, “non vi è più spazio all’interno del Pdl per tutti coloro che ancora vorrebbero dare un contributo positivo per la costruzione di un partito realmente plurale, partecipato, democratico, degno di rappresentare una ampia e variegata maggioranza di elettori”.