Media & Regime

Bossi’s middle finger

Gestaccio verso l’inno di Mameli, luglio 2008 (video).

Erano ormai due anni che il Ministro Bossi non tirava fuori la sua arma preferita: il dito medio.

Con l’eleganza sopraffina che lo distingue il Ministro leghista, probabilmente per i fans nostalgici, ha sfoderato il ditone ben due volte nel giro di una settimana: la prima verso i fotografi all’ingresso di Villa Aurelia dove si è svolta la cena leghista a Roma e la seconda volta come risposta ai cronisti che chiedevano il suo parere sulle elezioni anticipate.

E’ intollerabile che un Ministro della Repubblica esibisca il dito medio con una naturalezza del genere senza che nessuno si incazzi e pretenda, se non le dimissioni, almeno le scuse.

Non stiamo parlando di uno qualsiasi, di un energumeno galeotto, di un ultrà dello stadio, ma di un…uomo dello Stato.

Per farvi due risate consiglio la visione del video allegato, dove un dirigente leghista giustifica cosi il vaffa-dito verso i fotografi:

1) “evidentemente non aveva voglia di fermarsi a parlare con i giornalisti”

2) “evidentemente uno puo’ avere un momento in cui non c’ha voglia di fare le fotografie. E’ umano, non l’ha mica detto il dottore che bisogna far le foto 24ore su 24. E’ un comandamento?”

3) “poteva essere una cosa simpatica per dire «adesso non c’ho voglia»

4) “non l’ha mica detto il dottore che bisogna far le foto 24 ore su 24. Non vedo dove sia il problema”

(Paolo Grimoldi, deputato e coordinatore federale del Movimento giovani padani)

Non vedo dove sia il problema? il problema caro deputato è che lei non vede il problema!

VIDEO