Politica

Vi cediamo la nostra auto blu ma a un patto

Dopo le notizie di speculazioni – e prima di ricominciare a parlarne, perché la lista è infinita – lasciamo spazio per una volta ad una buona notizia. O meglio ad una proposta concreta per mettere in crisi il clima di impunità di un sistema politico che si crede autorizzato a fare qualsiasi nefandezza. La proposta è quella del taglio delle auto blu.

Già, ma che c’entra con il buon governo del territorio? C’entra, perché la lettera che pubblico di seguito viene dal sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra, coordinatore della rete dei comuni “consumo di suolo zero”. Nel silenzio della grande stampa esiste infatti un piccolo ma agguerrito numero di comuni che ha deciso di chiudere per sempre la cementificazione del territorio e passare alla fase del recupero urbanistico. Il sito è stopalconsumoditerritorio.it lì si trovano i germi di una nuova cultura del territorio.

La lettera che pubblichiamo di seguito è stata scritta dal sindaco di Cassinetta e delinea una visione completamente opposta al clima di ruberie e di speculazione che strozza l’Italia. Una lettera ironica che aiuta a ricercare l’alternativa nel rigore e nell’etica della pubblica amministrazione. E qui si trova l’altro elemento fondamentale di una nuova cultura che si sta lentamente affermando.

Nelle elezioni che lo hanno riconfermato sindaco, Finiguerra aveva esplicitato nel suo programma elettorale che non avrebbe fatto costruire su aree agricole e che la mancanza di introiti dovuti agli oneri di urbanizzazione (la molla che fa scattare la corsa alla speculazione) sarebbero stati compensati con un regime di conduzione della cosa pubblica più sobrio. Così Cassinetta di Lugagnano ha una sola auto blu: una Panda in condominio tra le diverse figure comunali.

Insomma, dietro questa breve e divertente lettera c’è una cultura alternativa che fa della “decrescita intelligente” la molla per un futuro sostenibile.

Egregi membri del Governo, perdonate questa mia informale lettera, che potrà apparire sarcastica, ma è in realtà molto meno irreale, molto più giusta e concreta e molto più vicina alle regole del buonsenso rispetto alle soluzioni per la crisi che state proponendo al paese.

Avete confezionato una manovra economica da 24 MLD di Euro. Ce lo chiede l’Europa. Ce lo chiede il mercato. Ce lo chiedono le banche. Ce lo chiedono le imprese. Ce lo chiedono tutti. Bene, bene. Pare che gran parte dei tagli sarà riversata sugli enti locali, Regioni e Comuni. Questi ultimi, ve lo dico per esperienza ormai quasi decennale, sono già quasi al collasso. Saranno lacrime e sangue. Servizi tagliati. Ticket sanitari. Tariffe in aumento. Blocco del rinnovo dei contratti per infermieri, insegnanti e tutti i dipendenti pubblici. Nelle famiglie normali, quando si deve decidere cosa tagliare per arrivare a fine mese, per prima cosa si elimina il superfluo, e solo alla fine si arriva a ridurre da 80 a 50 grammi la porzione di pasta per ciascun componente.

Nelle famiglie normali, prima di tirare la cosiddetta cinghia e mettersi a dieta, per trovare 100 euro per una spesa di sopravvivenza, si metterebbe in vendita la seconda auto. E se fosse possibile andare a lavoro a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, si metterebbe in vendita anche la prima. E se necessario si metterebbe in vendita pure il box… Nelle famiglie normali. E in Italia? Nella grande famiglia di cui voi dovreste essere buoni padri di famiglia? I 24 MLD di euro necessari alla manovra, li state cercando tagliando anche le prime, le seconde, le terze…le millesime auto blu? No?

Alcuni giorni fa è circolata una notizia poi rivelatasi, pare, una bufala. Ovvero che l’entità della manovra che avete proposto e che tanto sta facendo dibattere il paese sarebbe stata quasi completamente coperta da un unico taglio: quello delle auto blu. In rete girava la notizia che le auto di rappresentanza  sarebbero 629.120 e che ci costerebbero 21 MLD di euro all’anno. Spese dovute ad autisti, carburante, pedaggi autostradali, leasing e noleggio. In realtà, in questo calcolo erano computate tutte le auto di servizio, di tutti gli enti pubblici. Ambulanze e volanti comprese.

La scorsa settimana, in occasione di una manifestazione pubblica contro la privatizzazione dell’acqua e la cementificazione del territorio, ho avuto modo di girare a piedi attorno ai palazzi della politica e sono rimasto davvero impressionato dalla quantità (e qualità!) di auto di rappresentanza. Centinaia di metri di carrozzerie lucide e vetri scuri. Centinaia di autisti con occhiali a specchio. E che sgommate!!!

Detto questo, lo confesso! Anche il Comune di Cassinetta di Lugagnano ha la sua Auto Blu. E’ una Panda Verde. La utilizziamo e guidiamo personalmente in tre. Io, il capo dell’ufficio tecnico e il messo comunale. Però, e quì viene la nostra proposta, abbiamo deciso di metterla a vostra disposizione. Noi andremo in bici, a piedi, con i mezzi pubblici o con i nostri mezzi. Non è un grosso sacrificio. Anzi, le prime tre soluzioni fanno anche bene alla salute fisica o mentale. Con grande dispiacere, ma vi cediamo la nostra Panda Verde. Per me è come una sorella! Ma ad un patto. Che voi rinunciate ad almeno una Lancia Thema con A/C e Frigobar.

Facciamolo. Un bel patto. Ma per una volta non lo chiamiamo con il nome di una pietanza, come spesso accade quando siglate accordi e alleanze varie di cui vi rendete protagonisti. Potremmo chiamarlo il Patto della Sobrietà. Suggellato da una NON CENA. Sarà per noi un onore vedere al TG1 la nostra verde ammiraglia da 900cc, con la scritta COMUNE DI CASSINETTA DI LUGAGNANO, giungere a Palazzo Chigi. Fermarsi davanti al portone. Aprire le sue porte anteriori (ci sono solo quelle), ribaltare il sedile lato passeggero e far sgusciare fuori con un gesto sobrio ma elegante un sorridente Ministro del Governo o ancor meglio un supersorridente Presidente del Consiglio.

Sarebbe davvero un onore per tutti i cittadini italiani vedere finalmente i loro rappresentanti nelle istituzioni dare il buon esempio. Con speranza, saluto

Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano 

P.S. Se la nostra (vostra) Panda Verde non dovesse partire al primo colpo, basta bisbigliargli all’orecchio sinistro, vicino al cruscotto, due semplici parole: Basta Cemento!