Operazione Cultura

Stracquadanio, il fedelissimo del premier che ha lanciato il Sì-B-Day

Éil più appassionato pasdaran berlusconiano, il difensore spericolato del premier, l’animatore de Il Predellino. L’intervista a Giorgio Stracquadanio è una sfida impossibile: arduo strappargli mezza parola di critica sul premier. Quando gli comunico che Manolo Fucecchi lo ha disegnato come un crociato azzurro Stracqudanio sorride raggiante: “É una immagine perfetta”.

Onorevole Stracquadanio, in Forza Italia non si ricordano dissidenti.
 

Per fortuna. Un partito dev’essere monolitico per definizione. Se uno non è d’accordo con Berlusconi se ne va.

É un invito ai finiani?
 

No. Ma abbiamo delle oggettive difficoltà nella fusione fra un partito carismatico come il nostro e un partito democraticistico come il loro.

“Democraticistico” è un suffisso negativo.
 

(sorriso) È la parola giusta.

Lei ha lanciato il Sì-B-day, ma nessuno l’ha seguita.
 

E chi l’ha detto? Stiamo raccogliendo adesioni, saremo in piazza.

Se sarete di meno sarà uno smacco per il premier.
 

Saremo uno di più, spero. In ogni caso i numeri non contano: piazze piene, urne vuote, ricorda?

Ma allora perchè lo fa?

 

Stiamo fronteggiando un attacco mediatico a Berlusconi. Solo un avvertimento della polizia può impedire di esserci.

Il sito del predellino è una provocazione dadaista…

É la celebrazione di un momento fantastico nella storia del berlusconismo.

Il nemico è Fini o Bersani?
 

Nessuno dei due. Ma Fini è un competitor.

E il processo breve cos’è?
 

Un tentativo di attuare l’articolo 111 della Costituzione.

Caspita. Mandando all’aria trecentomila processi per salvarne uno?
 

Lei sa che ci sono tre milioni di processi e in uno su otto il magistrato non fa la trafila burocratica? Sono una Ultra-Casta.

Anche i politici, allora.
 

Una Casta più debole. Sa quanto turn over c’è in parlamento?

Perchè purtroppo i deputati sono scelti dai leader.
 

Sacrosanto.

Non è giusto che gli elettori scelgano gli eletti?
 

Certo che no. Si illudono che le persone contino qualcosa.

E chi conta invece?
 

Si sceglie un partito, non un nome. Tant’è vero che la linea in Parlamento la fanno i partiti e i leader.

Noi ci arrabbiamo quando vediamo leader del Pdl negare che le leggi sulla giustizia siano ad personam.
 

Fanno male a negare. Va detto in modo chiaro: noi siamo a favore delle leggi ad personam.

Dice sul serio o scherza?
 

Sono serissimo. Non servono a difendere il cittadino Berlusconi, ma il suo ruolo politico, scelto dagli elettori.

Allora se un camorrista fosse eletto andrebbe preservato il suo ruolo politico?
 

Se è condannato per camorra non può candidarsi. Se non è condannato non si può dargli del camorrista.

E se sei collaboratori di giustizia dicono che collabora con la camorra, come nel caso Cosentino?
 

Deve restare al governo. Altrimenti i giudici fanno e disfano i governi come gli pare.

Scusi, deve restare anche se c’è una richiesta di arresto?
 

Quella per Cosentino è del 28 febbraio, ma arriva in Parlamento a novembre.

Perchè, se fosse arrivata prima lei l’avrebbe votata?
 

No. Sempre contro. Ma sarebbe stata meno sospetta.

Berlusconi cosa pensa della linea dura del Predellino?
 

Non mi ha mai rimproverato. Ne sono lieto

Le corna furono una gaffe?
 

Le gaffe di Berlusconi sono straordinari momenti di comunicazione.

Anche la mitragliatrice alla giornalista russa?
 

Era uno scherzo.

E la festa di Noemi?
 

Sono cavoli suoi

Nessun errore?
 

L’hanno consigliato male quelli che aveva intorno. Doveva dire subito: “La conosco”. Quando ha spiegato che non è un santo la gente ha capito”.

La turbano le “letteronze” in lista?
 

Le ragazze che sono qui a Montecitorio sono tutte bravissime. A proposito: sa in che convento è Marrazzo?

Lei lo sa?
 

Quello dei chiappuccini.

E l’editto bulgaro contro Biagi, Luttazzi e Santoro?
 

Non l’ho condiviso. La lista doveva essere più lunga.

Ma lei non si dichiara garantista e liberale?
 

Ci hanno fatto campagna contro in tv. Erano stati scorretti.

É giusto occupare la Rai?
 

L’unico problema di Minzolini è che dovrebbe dire più esplicitamente che Raiuno sta con il governo.

Questa non è occupazione?
 

No, è chiarezza. Meno ipocrisie, meno equivoci. E poi, purtroppo c’è sempre Fritella.

Che cos’ha contro il collega Fritella?
 

Tutti sanno che è prodiano. Minzolini fa un editoriale al mese, Fritella apre la politica tutti i giorni. Fa più opinione lui, purtroppo.

Santoro ha problemi ogni puntata.
 

A me pare che vada sempre in onda, ogni settimana.

Non le piace, dica la verità.
 

Al contrario. Ma se mi invitasse mi piacerebbe di più.

Berlusconi ha criticato anche Napolitano.
 

Sbaglia. Come ha scritto Travaglio, Napolitano voleva il lodo, per disinnescare una guerra civile e la Corte Costituzionale lo ha prevaricato”.

Quanto soffre quando legge il Fatto?
 

Nemmeno un po’. É fatto benissimo. Ovvio: è così antiberlusconiano che non condivido nemmeno la gerenza.

Siamo antiberlusconiani e siamo fatti benissimo?
 

Rappresentate perfettamente un target. Per fortuna è un target minoritario.

da Il Fatto Quotidiano del 20 novembre 2009