Belgio

“Il Belgio, con il porto di Anversa, rappresenta uno dei punti di ingresso principali della cocaina in Europa e insieme a Polonia e Paesi baltici mantiene il primato della produzione di ecstasy nel continente. Ma secondo la Direzione centrale dei servizi antidroga italiani, nel Paese vengono reinvestiti i profitti del narcotraffico, in particolare “nel settore immobiliare”, secondo un investigatore citato da Nicola Gratteri e Antonio Nicaso nel libro Oro Bianco (2015).

Nel Paese sede delle principali istituzioni europee è stata rilevata, in misura diversa, la presenza di tutte le principali mafie italiane. A Bruxelles si registrano attività riconducibili ai camorristi dell’Alleanza di Secondigliano. Nel maggio 2014, su ordine della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, è stato arrestato il cittadino belga di origine napoletana Bruno Salvatore Vallarino, accusato di essere un broker del traffico di droga. Alcuni collaboratori di giustizia hanno segnalato la presenza di membri della famiglia Rinzivillo di Caltanissetta - nome di spicco in Cosa nostra siciliana con una significativa presenza anche in Nord Italia - legata alla gestione del caporalato.

La mafia di maggior rilievo si conferma comunque la 'ndrangheta. In Mafia Export (2009) Francesco Forgione (già presidente della Commissione antimafia del Parlamento italiano) riporta la presenza di esponenti delle cosche Ascone e Bellocco nella capitale, dei Sità a Charlerois, dei Nirta-Strangio a Gand. A Genk, invece, nel 2006 è stato arrestato Antonio Calogero Costadura, figlio del boss di San Luca (paesino dell'Aspromonte calabrese considerata la culla della 'ndrangheta) Salvatore Nirta. Per conto della cosca, secondo la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, gestiva il traffico di stupefacenti dal Nord Europa verso l’Italia.

Nel secondo rapporto semestrale 2015, la Direzione investigativa antimafia italiana ha segnalato che le province di Mons-Charleroi, Hainaut e Liegi “sarebbero interessate da storiche infiltrazioni di gruppi criminali collegati con la ‘ndrangheta”. Il 12 dicembre 2015 è stato arrestato Sebastiano Signati, inserito nella lista dei cento ricercati più pericolosi: esponente della ‘ndrangheta legato ai Pelle e ai Romeo, era considerato l’uomo di raccordo con i narcos del Sud America. Ad Opglabbeek, nella provincia di Limburg, il 27 agosto 2015 è inoltre stato ucciso Silvio Aquino, di nazionalità belga, ma di origine calabrese, coinvolto nella “Acero Connection”, uno dei più grandi processi per traffico internazionale di cocaina mai celebrato in Belgio. L'accusa per i 35 imputati, tutti appartenenti a un autonomo gruppo criminale belga e che includevano alcuni rappresentati dei cartelli colombiani, è di avere gestito l’importazione nel giro di un anno di tre tonnellate di cocaina per il valore di 82 milioni di euro.

Mafie Unite d’Europa

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