[mie_header]
[parallax_image image_desktop=/wp-content/uploads/2017/07/poland-1.jpg image_mobile=/wp-content/uploads/2017/07/poland-1.jpg]
[sharer]

Polonia

  • Camorra: riciclaggio, traffico di sigarette
  • Ndrangheta: traffico di droga, in contatto con gruppi serbo-montenegrini
  • Produzione di droghe sintetiche

È tra i principali produttori di metanfetamina e anfetamina in Europa, osserva il rapporto Europol 2017. Nel 2004 è stato arrestato a Krosno, nella periferia di Varsavia, il latitante della camorra casalese Francesco Schiavone detto Cicciariello, cugino del famoso boss omonimo Francesco Schiavone detto Sandokan. Nella capitale e a Cracovia, scrive Francesco Forgione in Mafia Export, “aveva consolidate basi” e “a nome della convivente e di altre persone aveva finanziato attività imprenditoriali e commerciali”.

Nel 2010, in un lussuoso residence sempre nei pressi di Varsavia, è finito in manette e poi estradato un altro latitante di camorra, Mariano Vozza, ritenuto affiliato al clan Lo Russo di Napoli e accusato di essere un personaggio chiave del traffico di sigarette tra Italia ed Europa dell’Est. Fonti investigative, citate da Nicola Gratteri a Antonio Nicaso in Oro bianco, riportano che nel Paese sono attive organizzazioni serbo-montenegrine in contatto con la ‘ndrangheta per il traffico internazionale di cocaina.

La criminalità polacca è attiva fra l’altro in Germania: nel 2015, 86 investigazioni della polizia criminale tedesca hanno coinvolto soggetti legati al Paese. Anche la National Crime Agency inglese, nel rapporto 2016, cita la Polonia fra gli Stati “significativi”, quanto a priorità investigativa, nel traffico di droga verso il Regno Unito, e sottolinea che sono polacchi il 5% dei gruppi criminali stranieri operanti nel territorio.


[mie_map map=/wp-content/themes/ifq-2017/longform/mafie-in-europa/map.js]

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore