“Pronto, Aci? Ho forato”. Uno straordinario papà

Da impiegato statale serio a grande battutista - La svolta comica di mio padre, capace fino ad allora di raccontare solo la barzelletta sull’uomo che chiamava ‘Tesoro’ la moglie perché non ne ricordava il nome - Il racconto
“Pronto, Aci? Ho forato”. Uno straordinario papà

Mio padre era un impiegato statale, un uomo serio, concreto, refrattario al gioco e allo scherzo. Dava l’impressione di essere severo, uno di quei genitori ossessionati dall’ordine e dalla disciplina, ma non era affatto così, nel suo caso si trattava di una vera e propria inettitudine al divertimento. Non sapeva essere buffo, non sapeva far […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.