A oggi non c’è altro modo: il tampone nasofaringeo resta il metodo più certo per capire se una persona è positiva al Covid-19. Eppure anche qua i margini di errore non sono pochi. Il che ci mette davanti a un nuovo problema: i falsi negativi che assieme agli asintomatici rappresentano un rischio per nuovi focolai. […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 19,99€ per 3 mesi

Articolo Precedente

Nord, 8 anni in meno di vita “È un nuovo Dopoguerra”

prev
Articolo Successivo

Movida, il nemico numero 1 del primo weekend in fase 2

next