Non solo Tav: perché le grandi opere ci piacciono

Delrio e Nardella mettono in dubbio lavori inutili. Che però restano molto popolari

Si riapre apparentemente il dibattito sulla linea Torino-Lione (impropriamente chiamata Tav), ma anche sul sottopasso e la nuova stazione dell’Alta Velocità a Firenze. Sia il premier Matteo Renzi che il ministro dei Trasporti Graziano Delrio avevano espresso, prima di assumere i ruoli attuali, forti perplessità sulla logica berlusconiana delle Grandi Opere. Ma poi hanno cambiato […]

Per continuare a leggere questo articolo entra ne Il Fatto Social Club
Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.