Ne ha infilzati più il naso che la spada. Naso a lunghezza variabile, e sotto le proverbiali gambe corte. Tra mille bugie, una verità: chi tocca Pinocchio muore. Artisticamente parlando, si capisce. La creatura di Carlo Collodi ha ruolino di marcia da serial killer, di quelli che uccidono con uno sguardo: il nostro, che ci […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Trent’anni di paure: chiunque poteva stare sopra o sotto il Ponte

prev
Articolo Successivo

Che Comuni di “M” Arcore e Trecate furiosi con Scurati

next