Il Fatto di domani. Sindacalista ucciso, la guerra agli schiavi della logistica. Tutti i finanziatori di Fratelli d’Italia

Di Il Fatto Quotidiano
18 Giugno 2021

LOGISTICA, LA RIVOLTA DEGLI SCHIAVI (CON MORTO). “Ha forzato il blocco”, così si è difeso l’autista campano che ha investito Adil Belakhdim, coordinatore interregionale del sindacato Si Cobas, 37 anni e due figli adolescenti, per poi fuggire senza dare soccorso. Autista poi rintracciato e arrestato. L’episodio accaduto durante la manifestazione dei lavoratori nell’area logistica della Lidl di Biandrate, a pochi chilometri da Novara, nel giorno dello sciopero nazionale del settore. Ma è solo l’ultimo increscioso episodio di una guerra che va avanti da mesi, fatta di picchetti, pestaggi ai cancelli da parte delle guardie giurate assoldate dalle aziende. Sul Fatto di domani troverete un ampio approfondimento sulla crisi di un settore fondamentale durante la pandemia: vedremo cosa c’è in ballo per lavoratori e imprese anche perché dura è stata la reazione di una parte del mondo politico (oltre che del sindacato più rappresentativo del settore, il Si Cobas). Mentre per il ministro del Lavoro, Andrea Orlando “non è accettabile che nel nostro Paese l’esercizio delle libertà sindacali possa mettere a rischio la vita”, Provenzano chiama in causa il governo: “La politica deve risolvere le contraddizioni sociali esplose nella logistica, fermando guerre tra lavoratori”. Sul tema è intervenuto anche Draghi: “E’ necessario che si faccia subito luce sull’accaduto”.

VARIANTE DELTA, TORNA LA PAURA. “Ho firmato una nuova ordinanza che introduce una quarantena di 5 giorni con obbligo di tampone per chi proviene dalla Gran Bretagna”, annuncia su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza. La misura, che sarà in vigore da lunedì prossimo, serve per cercare di arginare la variante Delta, ossia quella che ha fatto di nuovo schizzare i contagi nel Regno Unito. Mutazione che – secondo gli esperti – ha un tempo di raddoppio di 18-20 giorni e si quadruplica in un mese. Una situazione di pericolo che arriva nel momento in cui la vaccinazione rallenta per via del caos AstraZeneca e del mix di vaccini. Sul Fatto di domani vi parleremo anche della sparata di Paolo Mieli ieri sera, nello studio di Lilli Gruber (La7): ossia che Arcuri avrebbe comprato mascherine per ben 14 anni. Vedremo come stanno le cose. Altra questione è quella di Big Pharma: andremo a vedere quanto paga di tasse Pfizer, uno dei colossi dei vaccini che sta facendo utili per miliardi. Qui i numeri dei contagi di oggi.

AMMINISTRATIVE, IL CASO CALABRIA. “Dopo settimane di intenso e serio confronto con tutte le forze politiche e civiche del territorio che si riconoscono nella coalizione tra il centrosinistra unito e il M5S, annunciamo la candidatura di Maria Ventura alla presidenza della Regione Calabria. Maria Ventura è la personalità migliore per conciliare slancio nei valori e pragmatismo nell’azione”. Lo affermano in una nota congiunta Giuseppe Conte, Enrico Letta e Roberto Speranza. Sul giornale di domani andremo a vedere chi è la candidata governatrice, presidente di Unicef Calabria e imprenditrice alla guida di un gruppo attivo nel settore degli armamenti ferroviari, tra parenti indagati e ombre di conflitti d’interesse. Dal Sud al Nord. A Bologna, dove a breve si terranno le primarie, si è verificato uno “strano” fenomeno: sui social sono proliferati gruppi – ispirati dalla destra – che annunciano che andranno a votare per Isabella Conti alle primarie. E in diversi settori della destra ci sono endorsement a favore della candidata vicina a Italia Viva. Il tutto per rompere la coalizione giallorosa che punta invece su Matteo Lepore. Troverete anche un’altra puntata sul candidato della destra a Milano, Oscar Di Montigny.

TUTTI I FINANZIATORI DELLA MELONI. La terza puntata del nostro viaggio dentro Fratelli d’Italia. Questa volta ci occuperemo di coloro che finanziano il partito, chi sono e perchè lo fanno.


LE ALTRE NOTIZIE CHE TROVERETE DOMANI

Germania, le vite degli altri. Ufficialmente l’Agenzia che ha gestito i file della ex Stasi per 30 anni ha chiuso ieri, ma i documenti non vengono distrutti e passeranno agli archivi federali. Il motivo è che ancora oggi circa 3.000 domande al mese sono presentate da tedeschi che sperano di recuperare pezzi di vite rubate consultando i documenti.

Gli Usa e i conti con la schiavitù. Oggi gli uffici federali Usa festeggiano la fine della schiavitù che diventa ricorrenza nazionale, ma restano nodi importanti da sciogliere al Congresso, anche rispetto alle richieste di Black Lives Matter dopo l’uccisione di molti neri da parte della polizia.

Addio Boniperti. E’ morto nella notte, a 93 anni, Giampiero Boniperti, il cui nome è da sempre legato alla Juventus, cui è rimasto fedele per tutta la carriera da calciatore prima e da dirigente poi. Il nostro Beccantini racconterà il personaggio.

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