Sono anestesisti, internisti, infettivologi, pneumologi. Dall’inizio della pandemia hanno risposto in quasi 21.700 ai bandi della Protezione civile in cerca di sanitari da destinare agli ospedali sotto organico, e sottoposti a una fortissima pressione, o alle unità preposte al tracciamento dei contatti. Tra di loro anche tanti pensionati. Medici che dopo aver appeso il camice […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

Vaccini: stop alla malattia, ma il virus circolerà ancora

prev
Articolo Successivo

La riforma del Mes: una pessima vecchia idea

next