Un notaio con studio a Milano e un elettricista di Casnigo in provincia di Bergamo. Strano testacoda che però, stando agli atti della Procura di Milano, potrebbe mettere assieme vecchia e nuova Lega, quella dei 49 milioni svaniti nel nulla e quella dei commercialisti amici di Salvini. Ripartiamo dal primo. Da Mauro Grandi, notaio (non […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Borsa, la guerra che imbarazza il governo

prev
Articolo Successivo

I conti, i bonifici, e le nomine: tutto porta al tesoriere

next