Le relazioni con Pechino vanno a gonfie vele, gli investimenti in imprese europee e appalti per infrastrutture si moltiplicano. Tutto funziona a meraviglia, fino a quando un esponente politico, un industriale o un uomo di religione, non s’immischiano nel sistema politico dell’Impero di Mezzo. A quel punto, le porte si chiudono, le imprese cinesi non […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

La lunga mano del Dragone: dove finiscono i 300 miliardi dei cinesi

prev
Articolo Successivo

Golden Power sul 5G: il decreto cyber lo regola (e lo estende)

next