Deca, corto, tiepido ma non troppo: Dio salvi i baristi

Ormai il caffè normale è diventato una rarità: la maggior parte dei clienti preferisce abbondare con le richieste su tazza, schiuma e temperatura
Deca, corto, tiepido ma non troppo: Dio salvi i baristi

“Salve, un caffè. Grazie”. “Normale?”. “Scusi, per favore, un caffè”. “Normale?” “Potrei avere un caffè?”. “Normale?”. Allora poi ti capita di pensare di essere non proprio normale se bevi sempre un caffè, un tradizionale espresso, in una tazzina con un po’ di zucchero. Perché il barista ti interroga con premura, chiede una, due, tre volte […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2019 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.