“Salve, un caffè. Grazie”. “Normale?”. “Scusi, per favore, un caffè”. “Normale?” “Potrei avere un caffè?”. “Normale?”. Allora poi ti capita di pensare di essere non proprio normale se bevi sempre un caffè, un tradizionale espresso, in una tazzina con un po’ di zucchero. Perché il barista ti interroga con premura, chiede una, due, tre volte […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

La Cina batte gli Usa e conquista la luna. Il resto del mondo fa finta di non vedere

prev
Articolo Successivo

Facce di casta

next