Sahel, gli abusi dei governi alimentano il jihad

Il rapporto - Come nasce la radicalizzazione in Mauritania, Mali, Niger, Burkina Faso e Ciad
Sahel, gli abusi dei governi alimentano il jihad

Se la Libia è l’avamposto dell’Europa, il Sahel è l’avamposto della Libia. Prima ancora dello “scatolone di sabbia” – ritornato prepotentemente al centro del dibattito politico italiano ed europeo dopo la caduta di Gheddafi nel 2011 – le porte del deserto si spalancano sul ventre molle dell’Africa, ovvero la prima fascia subsahariana, terra di transito […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.