Il Fatto di Domani. Al voto con gli impresentabili. Calenda-Renzi, il giorno delle nozze al centro

Di FQ EXTRA
11 Agosto 2022

GLI IMPRESENTABILI NELL’URNA.Il 22 agosto i partiti chiuderanno le liste elettorali. Ma il casellario giudiziale dei possibili candidati non invita all’ottimismo. Sul Fatto di domani faremo l’elenco di tutti gli impresentabili. Primo della lista, quel Silvio Berlusconi condannato per frode fiscale, cacciato dal Senato con ignominia nel 2013. Ma oggi tutto è perdonato e il Caimano è pronto al gran ritorno a Palazzo Madama. Anche il deputato di Forza Italia Antonio Angelucci – editore di Libero e re delle cliniche romane – avrebbe un posticino in lista, malgrado penda una richiesta di rinvio a giudizio per istigazione alla corruzione. Nelle file del centrodestra, tra i papabili candidati spunta anche il nome di Luigi Grillo, 79 anni, ex senatore e fedelissimo di Berlusconi sin dalla discesa in campo del 94. Deciso a tornare in pista malgrado il patteggiamento di due anni e otto mesi nel processo sulla corruzione all’Expo di Milano nel 2015. Alla lista degli impresentabili non può mancare Matteo Renzi, imputato per finanziamento illecito nel caso della fondazione Open. Neppure Fratelli d’Italia è al riparo, ma stavolta non c’entrano le candidature. La sindaca di Terracina, la meloniana Roberta Tìntari, è passata dai domiciliari all’obbligo di firma. Tanto basta, alle destre, per gridare al complotto della magistratura. Domani faremo un fact checking per capire come stanno le cose.

CALENDA-RENZI, IL GIORNO DELLE NOZZE. Dopo gli insulti, arriva lo scambio degli anelli. Calenda sarà il leader del “centrino” con la benedizione di Matteo Renzi. In mattinata è arrivata l’intesa: come certe nozze d’interesse, prima bisogna chiudere l’accordo prematrimoniale; i dettagli li leggerete sul Fatto di domani. Del resto, all’ex premier serve un seggio in Parlamento e all’ex ministro un escamotage per candidarsi senza firme. Nel simbolo campeggia il nome di Calenda sotto i loghi di Azione e Italia viva. Ad alcuni renziani la mediazione è parsa troppo sbilanciata verso l’alleato. A loro Renzi ha risposto: “La politica è generosità”. Non il tratto distintivo dei due leader, dall’ego più ampio del consenso. “Il Terzo polo sarà una casa nuova, bella, che riaccenda la passione per la politica e la speranza dell’Italia”, ha scritto il senatore su Facebook. Ma la nuova forza, stando alle rilevazioni dell’Istituto Cattaneo, non supererebbe il 6 % nei sondaggi. Più che terzo, sarebbe il quarto polo.

M5S, GLI ELETTORI VANNO A SINISTRA (MENTRE RAGGI PUNGE CONTE). Sul giornale di domani intervisteremo il presidente della Camera Roberto Fico, pentastellato della prima ora e non ricandidabile, per fare un punto sulla linea del Movimento. Poi racconteremo i risultati di una ricerca sugli elettori Cinque stelle, firmata dall’istituto Max Planck per la Ricerca Sociale di Colonia: il 40% sarebbe pronto a confermare il voto del 2018. Una larga parte chiede politiche di sinistra, sulla scia dell’agenda sociale di Giuseppe Conte. Di sicuro, c’è ancora vita nel Movimento. Ma le polemiche, in casa Cinque Stelle, non si placano. Tra Virginia Raggi e il presidente Conte è bagarre sulle liste elettorali e sulle parlamentarie. L’ex sindaca di Roma ha ribadito come la sua candidatura fosse compatibile con la regola del doppio mandato. La sua esclusione, dunque, sarebbe dovuta ad altre ragioni. “Mi immaginate in uno scenario futuro a dover lavorare gomito a gomito con chi ci ha sempre ostacolato?”, ha dichiarato l’ex sindaca di Roma. Poco velato il riferimento ad una riedizione dell’alleanza giallorosa, Pd-M5s. Ad oggi, pare, definitivamente in archivio.

ITALIA ALLA CANNA DEL GAS, IMPRESE IN BILICO SUL DEFAULT. Con i prezzi del metano alle stelle, molti rivenditori di energia elettrica rischiano il fallimento. Il nuovo decreto Aiuti infatti impedisce alle compagnie di modificare unilateralmente i contratti. Un obbligo per impedire i rincari in bolletta, ma che rischia di strangolare le società del settore. I prezzi dell’elettricità sono saliti oggi in Europa sui valori più alti di sempre: più 5% a 452 euro per megawattora, cinque volte il valore di un anno fa. Sul giornale di oggi, abbiamo intervistato il presidente dell’Arera Stefano Basseghini, che ha dipinto un quadro a tinte fosche. Domani leggerete un approfondimento sul mercato dell’energia nazionale, la vera grana per l’erede di Mario Draghi. Intanto, alcuni Comuni provvedono volontariamente al razionamento. Torino e Belluno spengono l’illuminazione pubblica in alcune fasce orarie. Ma il Codacons già si oppone.


LE ALTRE NOTIZIE CHE TROVERETE

Trattativa Stato-mafia, parla Paolo Mieli. Marco Lillo intervista l’ex direttore del Corriere della Sera, dopo la pubblicazione delle controverse motivazioni della Corte d’assise d’appello di Palermo. La sentenza era arrivata il 23 settembre 2021, con l’assoluzione degli ufficiali del Ros Giuseppe De Donno, Mario Mori e Antonio Subranni.

Covid, i dati di oggi. Sono 28.433 i nuovi contagi registrati in Italia nelle scorse ventiquattro ore, diminuiti di oltre il 33% rispetto a una settimana fa. Le vittime sono 130. Il tasso di positività è del 15,03%, contro il 17,76% di giovedì scorso. Domani leggerete un approfondimento sugli effetti della pandemia sul sistema scolastico.

Crollo del Ponte Morandi. I pm di Genova hanno sentito gli ex ministri Lupi e Delrio. Sul Fatto di domani vi racconteremo a che punto è l’indagine e tutto ciò che non torna.


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