Del sistema dell’Alta velocità ferroviaria, quella del “Terzo Valico” è la storia più emblematica. Serve studiarla per capire perché, trent’anni dopo, siamo alle porte di una nuova stagione di grandi investimenti nel settore, stavolta inseriti nel Recovery Plan. Nessuno ha mai creduto che quei 52 km di binari servissero a qualcosa. Nel 2014, l’ad delle […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

Terzo Valico, gare truccate e mazzette ad alta velocità: in 30 a giudizio. Anche l’ad di WeBuild Pietro Salini e il supermanager Ercole Incalza

prev
Articolo Successivo

Le banconote mortali sulla Roma-Fiumicino. E l’Harvey Flip shakerato

next