Mario Draghi presta giuramento tre minuti prima delle dodici e l’anticipo sigilla – per gli ottimisti – il nuovo tempo che incombe. Nel salone delle feste del Quirinale, prima fila distanziata, ricompare però il trio Brunetta-Gelmini-Carfagna. Era dai tempi di Silvio unto del Signore che non facevano più gruppo assieme, ma l’esecutivo di salvezza nazionale, […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 10,99€ / mese*
*fino al 30 Settembre 2021

Articolo Precedente

“Ministri, sobrietà”. Il primo monito del premier Draghi

prev
Articolo Successivo

Franco e la lettera della Bce: il governo è nato dieci anni fa

next