Fino al 5 agosto si può continuare come se nulla fosse, ma la Banca centrale europea non pare volersi preoccupare della sentenza della Corte costituzionale tedesca che le chiede, entro quella data, di giustificare il suo operato quanto al cosiddetto Quantitative easing, il programma di acquisti di titoli pubblici e privati realizzato tra 2015 e […]

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