Sul caso degli arresti domiciliari al boss del clan dei casalesi, Pasquale Zagaria, c’è una relazione interna al Dipartimento affari penitenziari (Dap), per respingere l’accusa del giudice di Sorveglianza di Sassari, che ha scarcerato il camorrista, di non avere avuto dal Dap nessuna risposta su dove potesse essere trasferito il detenuto. Certo, il Dap diretto […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

Presto, date uno scudetto al virologo Lotito

prev
Articolo Successivo

Mose, trenta funzionari non pagheranno mai

next