La posizione del governo italiano sul coinvolgimento del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) nella crisi del coronavirus presenta alcuni problemi difficilmente aggirabili. La proposta è nota: l’emissione di bond del Mes destinata a tutti i Paesi dell’Eurozona “senza alcuna condizionalità” (una lista di impegni modello Grecia) “né presente, né futura”. Quali sono gli scogli maggiori […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 19,99€ per 3 mesi

Articolo Precedente

Salva-Stati, il fronte nordico vuole l’Italia sotto tutela

prev
Articolo Successivo

Al lavoro in oltre 8 milioni. Il sindacato: “Sono troppi”

next