Teatranti prestati alla narrativa, però breve: dopo Cechov, Pirandello, Bennett, si affaccia all’alta arte del racconto Régis Jauffret, Premio Goncourt nel 2018 con Microfictions (Gallimard) nella sezione “novelle”. La raccolta arriva ora “a bomba” nelle librerie italiane grazie ai tipi di Clichy, dopo che i lettori e la critica francesi hanno speso parole infuocate: Libération […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€/mese

Articolo Precedente

“Ci amiamo meno, ci consoliamo con il pollo fritto e i film porno”

prev
Articolo Successivo

Il 2018, quando il Parlamento fu umiliato (mica come ora)

next