Nell’anno di Greta Thunberg, la sedicenne svedese assurta a eroina e simbolo dello sviluppo sostenibile e della lotta al cambiamento climatico, le elezioni europee sferzate dal vento del nazionalismo potrebbero tingersi di verde in diversi Paesi dell’Unione, premiando i partiti ambientalisti soprattutto nelle fasce dell’elettorato più giovane. Molte saranno le “matricole” di questo voto: in […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€/mese

Articolo Precedente

Dopo la strage di Capaci nasce pure la speranza

prev
Articolo Successivo

“Bisogna ripartire dalle parole di Graviano su Berlusconi”

next