“Un atto rivoluzionario”. Così Diodato definisce l’Uno Maggio di Taranto, il concertone che dalla città dell’Ilva è riuscito in sei anni a fare ombra a San Giovanni. “Quando ero un ragazzino – sottolinea il cantautore – lì avevi solo due possibilità: arruolarti in Marina o lavorare nell’acciaieria. Ora la rivoluzione di Taranto è indurre i […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

Il “mostro” e i voti traditi Taranto-M5S, amore finito

prev
Articolo Successivo

Liste, dopo Salvini pure Meloni svuota gli azzurri

next