Un libro da scompisciarsi: un bigino di storia dell’arte filtrata dal buco della serratura, al vaglio del “nostro sguardo segreto”, lubrico e infantile. Sì, perché in bella mostra c’è la pipì, o meglio le Figure piscianti tra il 1280 e il 2014. Appena edito da Utet, il saggio di Jean-Claude Lebensztejn ripercorre con ironia e […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

La libreria muore (e il libro non si sente tanto bene)

prev
Articolo Successivo

Per Paolo Maurensig: “Il gioco degli dèi” è sempre a scacchi

next