È il gran bazar virtuale dei bonus cultura. O meglio, lo era, dato che su Facebook è stato appena chiuso. Ma non ci vuol certo l’intuito di Sherlock Holmes per capire che un sistema così organizzato ci metterà poco per rinascere da qualche altra parte. Soprattutto perché a muoverlo sono loro, i diciottenni – generazione […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Gattopardo clericale: anche i “bergogliani” santificano Belzebù

prev
Articolo Successivo

Pochi sbocchi, meno fondi e vecchi edifici: conservatorio in crisi

next