A domanda precisa, “con questa 75esima edizione Venezia conquista la supremazia nel panorama festivaliero mondiale?”, il direttore Alberto Barbera si schermisce: “Sì o no, non posso dirlo io”. In prima fila, i selezionatori annuiscono compatti. Il segreto del riguadagnato primato della Mostra sta tutto qui: celare la grandeur francese dietro l’understatement anglosassone, e più non dimandare. […]

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