Venticinque anni fa un maestro del giornalismo economico come Marco Borsa definì Carlo De Benedetti come “il più bravo a tuffarsi nella finanza speculativa” degli anni Ottanta: “Nel bene e nel male resta il maestro”, spiegava, “ma anche il più bravo nello spogliare i risparmiatori attraverso le scatole cinesi, le azioni di risparmio, i sovrapprezzi […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€/mese

Articolo Precedente

Il gioco del silenzio del Pd: niente tweet né dichiarazioni, se non per i vaccini

prev
Articolo Successivo

Colangelo: “Mai violazioni del riserbo da Woodcock”

next