C’è stato un tempo in cui lo showbiz della musica leggera non si coltivava in provetta, tra i riflettori, gli algoritmi, i televoti, i marcatori del Fattore X e gli amici di Maria. Un tempo in cui i talenti finivano ancora per i e maturavano per strada, nelle cantine, nei locali meno raccomandabili possibile. Se […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

La nuova Smart fa passi avanti ma piace soprattutto ai benzinai

prev
Articolo Successivo

La Settimana Incom

next