Si chiama domestic noir ed è il genere trionfante nelle classifiche di vendita. Ossia quei thriller psicologici che nel titolo contengono riferimenti a ragazze, mogli, mariti, vedove e famiglie. Non più un detective al centro della scena, ma spesso una donna che scopre una realtà feroce diversa da quella vissuta e immaginata al tempo stesso. […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Non è un Paese per vecchi: dall’apocalisse si salveranno solo gli adolescenti (forse)

prev
Articolo Successivo

Alberto Burri, una processione verso l’assoluto

next