La nobiltà d’animo dei seduttori ossessivi

Giordano Tedoldi racconta il suo romanzo
La nobiltà d’animo dei seduttori ossessivi

Fin da bambino, guardando un film, ero attratto non dall’eroe, ma da quello che in inglese si chiama villain, il cattivo. Poteva essere lo scienziato pazzo, o il mostro, o Jago. Solo da adulto mi sono reso conto che non ero tanto affascinato da questi personaggi, ma dalle emozioni, dai pensieri che li scuotevano. L’ambizione […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.