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sabato 06/10/2018

Banche, la Lega vuol conquistare la Fondazione Cariplo per lanciare assalto a Intesa. Partendo dalle Province

Niente election day, si vota subito per i presidenti di Bergamo e Como: sono decisivi per nominare una terna di candidati vicini al Carroccio nel Comitato centrale di beneficenza della Cariplo. Obiettivo, entrare nella partita del rinnovo del consiglio di Intesa Sanpaolo

La partita della Lega per conquistare la Fondazione Cariplo e poi magari mettere uno zampino anche nella scelta del presidente di Banca Intesa nel 2019 è appena cominciata. I primi tamburi di guerra si sono sentiti quando i presidenti del Pd uscenti delle Province di Como e Bergamo hanno indetto, con la valigia in mano, i bandi per selezionare le terne dei candidati alla ricca Fondazione Cariplo. La partita è complessa e importante. Basti dire che la Fondazione vanta un avanzo di 400 milioni, controlla l’1,6 per cento della Cassa Depositi e Prestiti e finanzia ogni anno un migliaio di progetti sul territorio che costano 160 milioni di euro producono posti di lavoro e consenso. Non solo. La partita su Cariplo si intreccia con una seconda partita, ancora più complessa e di là da venire nel 2019, per l’elezione del cda di Banca Intesa. Le due partite da ‘Champions League’ bancaria sono precedute da un piccolo girone preliminare di politica locale: l’elezione dei presidenti di quelle province moribonde che però mantengono un piccolo potere di nomina sulle fondazioni bancarie.

Dal 2000 il dominus incontrastato in Fondazione è Giuseppe Guzzetti, 84 anni, iscritto alla Dc quando ne aveva 19, già senatore e anche presidente della Regione Lombardia già nel 1979. Guzzetti non può più essere nominato perché ha fatto troppi mandati. In questo momento storico, con i salviniani al governo, in Regione e arrembanti nelle elezioni di secondo livello dei presidenti di Provincia, il vento leghista potrebbe entrare nelle stanze della Cariplo. La scadenza di Guzzetti coincide poi con una seconda scadenza a primavera: il rinnovo del consiglio di Banca Intesa.

E un filo flebile lega le elezioni provinciali di Varese, Brescia, Como e Bergamo anche a questa partita. Sono elezioni di secondo livello, votano sindaci e consiglieri comunali. Il 31 ottobre si voterà ‘solo’ per 47 presidenti e 27 consigli provinciali, mentre per gli altri 43 consigli si vota a gennaio. “Una scelta irragionevole e foriera di sprechi di cui non comprendiamo le motivazioni”, ha dichiarato il Presidente dell’Unione Province Italiane, Upi, Achille Variati che preferiva un vero election day per tutte le 70 Province. La fretta di votare si spiegherebbe proprio con la speranza della Lega di strappare la presidenza di alcune Province lombarde al Pd per poi nominare terne di candidati di area Lega al Comitato Centrale di Beneficenza della Fondazione Cariplo. Questo organo, composto da 14 membri indicati dagli enti pubblici e da altrettanti indicati dagli enti privati, poi esprime il presidente di Fondazione Cariplo.

La partita per il sostituto di Guzzetti è apertissima. L’unico nome che circola è quello di Paolo Maria Vittorio Grandi, recentemente nominato presidente di Fideuram Intesa San Paolo Private Banking e già Chief Governance Officer di Intesa Sanpaolo. Un rumor incontrollato che però rivela il legame con la partita di Banca Intesa. Alla fine di questo lungo e complesso percorso il nuovo vertice della Fondazione Cariplo potrebbe giocare la partita del rinnovo del consiglio di Intesa. La Fondazione Cariplo detiene solo il 4,3 per cento della banca mentre la Compagnia San Paolo, guidata da Francesco Profumo, nominato dal Pd Fassino ma in buoni rapporti ormai con il sindaco Appendino del M5S, detiene il 6,7 per cento. I fondi di investimento esteri contano molto di più e il consigliere delegato Carlo Messina è saldo al suo posto. Però una Fondazione Cariplo più ‘leghizzata’ potrebbe appoggiare un ribaltone alla presidenza con l’ascesa del vice Paolo Andrea Colombo al posto dell’attuale presidente dal passato ‘autostradale’ Gian Maria Gros-Pietro.

Per ora si tratta di fantascienza bancaria ma la dimostrazione che qualcuno in Lombardia cominci a pensare alla politica locale come un trampolino per la conquista della prima fondazione e della seconda banca italiana si è avuta nei giorni scorsi. Due Province a guida Pd che andranno al voto il 31 ottobre, Como e Bergamo, hanno improvvisamente accelerato sulle nomine delle terne per la Fondazione. Il presidente della Provincia di Como, Maria Rita Livio, sindaco Pd di Olgiate Comasco, ha emesso un bando il 2 ottobre scorso per chiedere ai candidati per il Comitato Beneficenza della Fondazione Cariplo di presentare domanda entro il 23 ottobre alle 12. Il 3 ottobre è stata la volta della Provincia di Bergamo, presieduta dal Pd Matteo Rossi, con termine entro il 25 ottobre. Se a Como o a Bergamo vincesse la Lega, i nuovi presidenti potrebbero revocare le terne e proporre alla Fondazione i propri nomi? Non è mai successo ma è pur vero che siamo nella terza repubblica.

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