Petizione

Liliana Segre al Quirinale, firma la petizione del Fatto Quotidiano. Le Lettere – “Sì alla senatrice a vita, no al pregiudicato Berlusconi”

Oggi. Si firma per la senatrice a vita Presidente

26 Ottobre 2021

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Una campagna per Liliana Segre presidente della Repubblica. La proposta è stata lanciata da Antonio Padellaro, fondatore del Fatto Quotidiano, nella rubrica della posta “Senza Rete” sul giornale di domenica. L’appello, firmato da Antonio Padellaro, Peter Gomez, Marco Travaglio e Furio Colombo, è online su questo sito e su Change.org: aiutateci a diffondere questa idea, a darle forza e a far arrivare un messaggio chiaro ai partiti e ai parlamentari che si apprestano a votare il prossimo Capo dello Stato. Sarebbe la prima donna al Colle della storia d’Italia. E soprattutto una persona eccezionale, di cui essere straordinariamente orgogliosi. “Ci auguriamo – si legge nel testo – che tutte le forze presenti in Parlamento condividano il nostro appello affinché le massime istituzioni non siano svilite da autocandidature prive di disciplina e onore. E anche di dignità”.

Ecco alcune delle lettere arrivate in redazione dopo l’articolo di Padellaro:

L’articolo appassionato di Padellaro “Vogliamo Liliana Segre al Quirinale” come candidata di bandiera, mi ha commosso ed entusiasmato. È stato per me come una boccata d’aria pura. Sono fra i tanti italiani che soffrono per il cinismo imperante che ci circonda. Sia pure perdenti, potremmo comunque far sentire la nostra voce con questa iniziativa.
Vittoria Sommella

Ho lettola risposta di Antonio Padellaro a un lettore che chiedeva di fare una petizione per impedire a Berlusconi di candidarsi al Quirinale. Padellaro ha scritto: “Possiamo fare molto di più di una petizione, possiamo chiedere di candidare Liliana Segre”. È da tempo che penso che occorrerebbe proporre una donna e la Segre è una gigante come persona, la sua candidatura sarebbe altamente simbolica .
Luciana Luzi

Graziedella proposta, centomila volte condivisibile.
Monette Taillefer

D’accordissimocon la proposta di candidare la senatrice Liliana Segre come presidente della Repubblica. Sottoscrivo a caratteri cubitali.
Pietro Antonicelli

L’ideaespressa da Padellaro di candidare la senatrice Liliana Segre al Quirinale mi entusiasma, per molteplici motivi: renderebbe a questa grande italiana l’onore che merita; nobiliterebbe la più alta carica dello Stato affidandola a una figura di assoluto prestigio; rinnoverebbe il dettato costituente che definisce il nostro Paese una Repubblica antifascista, completando finalmente un percorso storico iniziato con l’elezione di Sandro Pertini; restituirebbe a questo ruolo la funzione altamente rappresentativa a cui è stato destinato, liberandolo dalle mire della politica politicante che ha raggiunto il culmine con la rielezione di Giorgio Napolitano. L’età avanzata della senatrice può essere di ostacolo solo nel caso in cui lei non si sentisse di accettare. Fosse anche una candidatura di bandiera, varrebbe comunque a riportare l’attenzione degli italiani sui grandi valori che la signora Segre rappresenta e il dibattito politico a un livello degno.
Angelo Testa

Sottoscrivola candidatura della senatrice Liliana Segre alla presidenza della Repubblica italiana; nel caso accada invece il disgraziatissimo “evento”, chiederò la cittadinanza europea.
Anna Maria Bruscolini

Apprezzol’idea del Padellaro: la senatrice Segre darebbe lustro alla nostra bandiera più di qualunque altra senatrice. Qui habet aures audiendi audiat.
Annamaria Dell’Erba

Speroche una valanga di firme scoraggi ogni velleità di B. e del suo “cerchio magico”.
Mario A. Querques

Ragazzi dateci dentro con la campagna anti-B. al Quirinale. Siete gli unici e per questo più preziosi. È un’ipotesi che fa rabbrividire mentre invece i maggiori media ne parlano come niente fosse. Ma io mi chiedo spesso quale e quanto potere dispieghi ancora questo manigoldo e in quali modalità. Andateci giù duro.
Tony

Raccogliendoil suggerimento di Padellaro per Liliana Segre al Quirinale, suggerisco sommessamente Rosy Bindi a capo dello Stato: non per sminuire affatto la prima e i suoi meriti, ma per “l’adeguatezza” politica (dopo quella “sanitaria”, di sua invenzione) a una serie di parametri e caratteristiche necessarie e richieste dai più in questo delicato momento di passaggio.
Fernando Giaffreda

Ultimamentesi sentono in televisione opinionisti sostenere che nella destra italiana di oggi l’unico partito moderato è Forza Italia, o peggio ancora sentire qualche esponente di sinistra sostenere che i partiti che non si ritengono antifascisti non possono permettersi di governare questo paese, dimenticandosi che nel nostro paese ha rivestito più di una volta la carica di presidente del consiglio un certo B., il padre dell’editto bulgaro alla Rai, il tentativo di sottomettere al suo servizio Montanelli e tante altre vicende inaccettabili in un paese normale. Non ho ricordanza che B. si sia mai dichiarato antifascista né tantomeno abbia mai partecipato ai festeggiamenti del 25 aprile, anche quando rivestiva la seconda carica dello Stato. Ignorando i suoi problemi legali, molti risolti tra prescrizioni e leggi ad personam rischiamo di trovarcelo come presidente della Repubblica, e di conseguenza presidente del Csm. Nominare oggi, come scrive Padellaro, Liliana Segre presidente, ricondurrebbe questo Paese in una normalità identitaria che pare sempre più smarrita.
Flavio Bondi

Non possiamofar finta di nulla e anche solo accettare la candidatura di un pregiudicato al Quirinale. Per questa ragione appoggio una petizione a favore di Liliana Segre presidentessa della Repubblica.
Collecchia Zanello

Alla conclusionedell’articolo di Padellaro aggiungo che finalmente si darebbe voce alla nostra Costituzione, diversamente al “balbettio confuso” che caratterizza i nostri parlamentari e non solo.
Giuseppe

È comprensibileche le formazioni politiche del centrodestra promuovano e sostengano da tempo la persona di B. quale prossimo presidente delle Repubblica italiana, anche perché non mi pare che nel loro universo siano in grado di proporre altre persone così carismatiche, se non addirittura non possono o non vogliono proporre altri. Personalmente ritengo sia un’aberrazione il solo pensare a B. quale prossimo presidente. Bene che il Fatto Quotidiano si faccia promotore di una possibile candidatura al Quirinale nella persona di Liliana Segre. Non sfigurano certo i nomi di Lorenza Carlassarre, di Gustavo Zagrebelsky, ci sono altre persone di pregio. Le formazioni politiche del centrosinistra sembrano sprofondate in una apatica letargia, e non indicano né promuovono (che mi risulti) alcuna persona candidata per le prossime elezioni del presidente della repubblica italiana.
Roberto Maria Bacci

Purtroppol’ordinamento parlamentare della nostra repubblica, non consente l’elezione del presidente da parte del popolo. Chi verrà eletto? Ora che ci si sta avvicinando al ferale momento, ora che da giorni la ventilata, tragica, orribile, nefasta ipotesi di un B. al Quirinale, serpeggia come un brutto male incurabile. Noi lettori, tremanti al solo pensiero di quel B. assiso sull’alto scranno, daremo il nostro piccolo contributo. La pur indiscutibile candidatura della senatrice Segre potrebbe risultare divisiva e, ad alcuni, anche piuttosto indigesta. Uniamo tutte le forze possibili, tutte le voci più alte, ogni strumento più incisivo, per far sì che il soggetto B. nemmeno si avvicini a quella soglia. Gli italiani non meritano tanta infamia. Nemmeno essere derisi da tutto il mondo.
Susanna Di Ronzo

A cura di Natale Ciappina

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