“Durante una riunione del mercoledì della casa editrice Einaudi, di cui non esiste il verbale negli archivi”, e datata verosimilmente fra il 1949 e gli inizi del 1950, “Cesare Pavese smontò e sbeffeggiò il libro di mio padre davanti a lui. Gli disse, in presenza di altri redattori, che stesse contento dell’allegra felicità delle sue […]

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Ucraina: quei soldati come desaparecidos nel cuore dell’Europa

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