Era tutto pronto già a settembre 2020. A ottobre il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, era atteso a Parigi e avrebbe messo al primo posto la questione dei latitanti, quindi i poliziotti italiani in collaborazione con i francesi avevano già localizzato nove degli allora undici possibili estradandi. Però la visita di Mattarella saltò per il […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

Il mistico draghista non va svegliato

prev
Articolo Successivo

“Chi dice vendetta non sa di che parla In Italia non ci fu una guerra civile”

next