E se Matteo Salvini fosse il lupo ingenuamente fatto entrare nel pollaio delle larghe intese? Come nella favola dell’astuto carnivoro che fa strage di galline dopo averle ingannate con un finto pentimento, al capataz leghista è stato facile essere accettato: “Due parolette, un sorriso e via, basta la presenza del pacioso Giancarlo Giorgetti al fianco […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

Per Aspi 9 miliardi ad Atlantia. E sulla rete tregua con Vivendi

prev
Articolo Successivo

Paola Taverna: “Dobbiamo rifondare il M5S. Conte può fare il capo politico”

next