Si chiama Mario, ma il nome è di fantasia. Ha 42 anni, è tetraplegico da 10 a causa di un incidente stradale che gli ha procurato anche altre patologie. Non ce la fa più. “Chiedo di morire in Italia, in piena legalità”, dice dopo essersi rivolto alla sua Area Vasta dell’Asur (Azienda Sanitaria Unica Regionale) […]

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