Fasce deboli

Meno denunce non significa meno reati: i dati per niente incoraggianti del post lockdown

Durante l'isolamento, donne, minori e anziani sono stati costretti a convivere con i propri aguzzini. Ma a Milano, dal 4 maggio a oggi, non è avvenuta una ripresa delle segnalazioni alle forze dell'ordine. E questo non fa pensare a un calo delle violenze, semmai a un disincentivo psicologico rispetto alla richiesta d'aiuto

1 Ottobre 2020

Non soltanto la fase del lockdown, ma anche quella successiva, che si protrae fino a oggi, ha portato a una trasformazione della nostra realtà. Una spia di questo cambiamento è rappresentata dall’analisi sul numero di denunce presentate a Milano per una serie di reati – dai maltrattamenti in famiglia alle violenze sessuali – che Giustizia […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 9,99€ per il primo mese
Dopo 15,99€ / mese

Ti potrebbero interessare

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.

Gentile utente ti informiamo che gli articoli 4 e 6 delle “Condizioni di Utilizzo dei Servizi offerti tramite registrazione ai Lettori” relativi, in particolare, all’accesso ai contenuti e alle notizie pubblicate sul sito sono state modificati.

Ti invitiamo quindi a prendere visione della nuova versione delle “Condizioni di Utilizzo dei Servizi offerti tramite registrazione ai Lettori”, cliccando qui